Bologna si prepara ad accogliere la 21ª edizione di Biografilm Festival, in programma dal 6 al 16 giugno, con un’edizione che spazia da Cannes all’Emilia-Romagna. Dedicato al cinema di qualità, tra fiction e documentario, Biografilm 2025 pone infatti quest’anno al centro la narrazione italiana, ospitando oltre 20 documentari di produzione nazionale e valorizzando il legame profondo tra territorio, memoria e storie di vita.
Al tempo stesso sono diversi i titoli che provengono dal Festival di Cannes, con un ospite d’onore, il fondatore e ceo di Neon Tom Quinn, che di statuette dal festival d’Oltralpe ne ha portate a casa sei e che a Bologna terrà una masterclass.

Sotto la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, il festival si conferma come piattaforma cruciale per il cinema indipendente e documentaristico. «Biografilm è una rampa di lancio verso il mondo per i film prodotti nel nostro territorio, ma anche una pista d’atterraggio per titoli già premiati all’estero», spiega Benvegnù.
Un lavoro consolidato negli anni anche grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Emilia-Romagna Film Commission.

Biografilm Festival, da Cannes all’Emilia-Romagna

Tra le sezioni del festival, spiccano dieci titoli che coinvolgono direttamente la regione Emilia-Romagna, come ambientazione, tematica o produzione. Dai drammi personali ai racconti collettivi, i film offrono una panoramica vibrante del tessuto sociale e culturale locale.
Tra questi, “A luci spente” di Mattia Epifani, il ritratto toccante del campione di boxe Loris Stecca, e “Fango – Storia di una alluvione” di Marco Cortesi e Mara Moschini, testimonianza visiva della devastante alluvione del maggio 2023. Da segnalare anche “Il Pilastro” di Roberto Beani, riflessione urbanistica sul celebre rione bolognese, e “Il faro – Il fantastico viaggio della Banda Rulli Frulli”, che racconta l’energia creativa di giovani musicisti che suonano strumenti ricavati da materiali di scarto.

Grande attesa per Joshua Oppenheimer, già autore di “The Act of Killing” e “The Look of Silence”, che presenterà in anteprima italiana il suo primo film di finzione, “The End”. Il film, ambientato in un mondo post-apocalittico, vede nel cast George MacKay, Tilda Swinton e Michael Shannon.
Un altro momento clou sarà la consegna del Premio alla Carriera a Maurizio Nichetti, regista cult di “Ratataplan”. A lui è dedicato anche il documentario “Nichetti quantestorie” di Stefano Oddi, in anteprima mondiale.
Altro nome di spicco che arriverà a Bologna è quello di Asif Kapadia, regista di documentari su star della musica e dello sport, da Amy Winehouse a Maradona, passando per Ayrton Senna. Al Biografilm Festival porterà il suo nuovo film distopico “2073”.

Non solo cinema: Biografilm propone Bio to B – Industry Days, il mercato dell’audiovisivo dedicato ai professionisti del documentario e della fiction europea, con eventi di networking, pitching e formazione. Quest’anno il festival inaugura anche due nuove sedi di prestigio: il Cinema Modernissimo e l’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Sala Borsa.
Nasce inoltre Biograbook, un vero e proprio salotto letterario all’aperto, nella suggestiva Piazzetta Pier Paolo Pasolini. Dal 7 al 14 giugno, sette incontri curati con Otago Literary Agency offriranno l’opportunità di ascoltare autrici e autori del panorama letterario italiano, in un contesto di scambio e riflessione. Un progetto reso possibile dal Presenting Partner BPER, da sempre promotore di iniziative culturali sul territorio.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MASSIMO BENVEGNÙ: