Quando si pensa alla giustizia, in genere la si immagina sotto forma di tribunale, di sentenza, di condanna. Ma esiste un’altra via, più silenziosa, più umana, che non cerca solo colpe e castighi, ma connessione e ricostruzione.
Si chiama giustizia riparativa: un approccio che mette al centro le persone ferite da un reato — vittime, responsabili, comunità — e le invita al dialogo con gli artefici dell’offesa. Non per dimenticare, ma per comprendere, conoscere, e cercare appunto – se possibile – di riparare.
È un modo diverso di fare giustizia. Un modo che non chiude i conti, ma li riapre, con il coraggio di guardarsi negli occhi.

Il progetto “Visioni Riparative tra Dentro e Fuori”

Sensibilizzare la comunità all’approccio della giustizia riparativa, riportare l’attenzione sulla mediazione come strumento per ricostruire relazioni ferite e creare spazi di ascolto tra chi ha subito e chi ha causato un danno:è questo l’obiettivo del progetto “Visioni Riparative tra Dentro e Fuori”, un ciclo di sei incontri promosso da “Associazione Insight” in collaborazione con “Il Poggeschi per il carcere”, Avoc e Ancescao Bologna. Finanziato da un bando regionale, il progetto si sviluppa su un arco di 18 mesi e si articola in tre azioni principali:

  • sei laboratori informativi dedicati al tema della giustizia riparativa, alla mediazione di comunità e alla comunicazione;
    • una mappatura delle esperienze riparative già realizzate da persone che hanno commesso reati o provocato traumi alla collettività,
    • un’importante azione di sensibilizzazione territoriale, che coinvolge le case di quartiere e realtà associative come UDI Bologna e Cul-t., affiancata e rafforzata quotidianamente dalla trasmissione “Liberi dentro Eduradio&Tv”.

    L’appuntamento con Marco Bouchard

    Il 28 maggio, dalle ore 16.30 alle 19.00, la Sala del Consiglio del Quartiere Navile di Bologna ospiterà il secondo incontro del ciclo “Visioni Riparative tra dentro e fuori”, un percorso in sei tappe pensato per promuovere una nuova visione di giustizia e comunità. Il titolo dell’appuntamento è: “Focus sulla giustizia riparativa in Italia. Dagli esordi alle prospettive di futuro”, e vedrà protagonista Marco Bouchard, ex magistrato e presidente onorario della Rete Dafne Italia, realtà impegnata a livello nazionale nell’assistenza alle vittime di reato.

    Dopo un primo incontro dedicato alla mediazione sociale con le mediatrici penali Maria Inglese e Germana Verdoliva, questo secondo appuntamento approfondirà il tema del ruolo delle vittime nella giustizia italiana: quanto sono riconosciute, ascoltate, coinvolte? A partire dalla sua lunga esperienza nel mondo della giustizia, Marco Bouchard offrirà una riflessione lucida e propositiva su limiti e potenzialità del nostro sistema, interrogandosi sulle prospettive future per una giustizia più inclusiva e riparativa.

    Come detto sopra, l’iniziativa si inserisce all’interno di un progetto più ampio ispirato al paradigma della giustizia riparativa, che mira a superare la logica punitiva per ricostruire legami spezzati, favorire il riconoscimento reciproco tra autore e vittima del reato, e coinvolgere attivamente la comunità nella riparazione del danno. La rassegna intende stimolare un dialogo aperto “tra dentro e fuori” dal carcere, riportando l’attenzione sull’offesa non solo come vicenda individuale, ma come ferita collettiva.

    Il luogo preciso dell’incontro è: Casa di Quartiere A. Montanari A.P.S., via di Saliceto 3/21 a Bologna.

    La partecipazione all’incontro è libera, ma è richiesta l’iscrizione scrivendo a: visioniriparative@gmail.com. Tutti gli appuntamenti della rassegna saranno successivamente disponibili sul canale YouTube: @liberidentroeduradiotv1282.

    Stefano Rigi