Bologna Estate, il programma delle iniziative estive promosso dal Comune in collaborazione con la Città metropolitana, compie 20 anni e festeggia con 383 progetti che dal 16 maggio al 28 settembre copriranno oltre quattro mesi di cartellone: 194 a Bologna città e 189 sul territorio provinciale tra festival, rassegne, grandi eventi e proposte di prossimità.
«Una programmazione “soffusa”, perché diffusa in maniera tenue. La costellazione di luoghi della cultura e di socialità toccati è veramente ricca», sottolinea in conferenza stampa l’assessore alla Cultura di Palazzo D’Accursio, Daniele Del Pozzo.
L’edizione 2025 di Bologna Estate, il cartellone estivo che compie 20 anni
Il cartellone, che quest’anno ha il sottotitolo “Energia creativa“, offre «una pluralità di linguaggi che trovano un contenitore comune», continua Del Pozzo, assicurando che, tramite il bando pubblicato per raccogliere i progetti, l’amministrazione «si è mossa in modo molto accogliente e dando molta attenzione a riconoscere il giusto valore delle proposte che arrivavano». Ma allo stesso tempo l’assessore, che ricopre questo ruolo solo da qualche mese, anticipa che dal prossimo anno potrebbero esserci dei cambiamenti: «È un ragionamento in fieri. Non escludo l’ipotesi che il bando possa essere aggiustato, ma adesso non so bene ancora in che termini. Trovo che l’Estate di quest’anno sia bellissima, è ovvio che si può sempre migliorare».
Dal punto di vista economico, per quanto riguarda il Comune la somma dei contributi è sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno, cioè circa un milione di euro: 380.000 euro sono i fondi messi a disposizione dall’amministrazione, il resto corrisponde alla gran parte dei 600.000 euro del bando sulle periferie finanziato dal ministero della Cultura.
Ma il peso economico di Bologna Estate in realtà è maggiore perché ci sono anche le spese di comunicazione, i progetti istituzionali, le proposte di realtà che sono nel cartellone senza aver avuto un finanziamento specifico e le attività promosse da musei, biblioteche e via così.
Per quanto riguarda poi la Città metropolitana, si prevede un contributo di 100.000 euro che è in linea con gli altri anni. A livello metropolitano il sostegno alla programmazione estiva rispecchia la suddivisione del territorio in tre aree (Appennino, pianura e Circondario imolese) e tiene conto della valorizzazione delle DeCo.
Tra le novità del programma 2025 si segnalano l’utilizzo del padiglione Esprit Nouveau con la rassegna Closer, l’esordio di Filla con gli appuntamenti di Diverdeinverde, la versione estiva di XXL Piazza Libera in piazza XX Settembre e un ciclo di concerti sulla terrazza dell’hotel I Portici. Prenderà poi il via anche la manifestazione Aldrovandi in Piazza, promossa dagli esercenti della zona: la mattina attività per bambini e bambine, la sera musica e intrattenimento per animare la piazza.
Bologna Estate conferma poi il Cinema Ritrovato e Sotto le stelle del cinema in piazza Maggiore, il Portici Festival, il Biografilm, la rassegna Di Mondi in piazza Lucio Dalla e i concerti di Sequoie, Bonsai e Oltre alle Caserme Rosse, gli appuntamenti di Porta Pratello in via Pietralata, la musica di Botanique in via Filippo Re e poi ancora Montagnola Republik, Frida nel parco, Il salotto del jazz.
Tornano anche gli eventi attorno al Museo per la memoria di Ustica, i Burattini di Riccardo nel cortile del Comune e poi Si Gira!, lo schermo itinerante che quest’anno toccherà piazza Lambrakis, piazza Giovanni XXIII e il giardino delle Popolarissime. In area metropolitana, infine, il cartellone propone gli appuntamenti di Crinali in Appennino, il Reno Road Jazz in pianura, la Biennale del muro dipinto di Dozza, Imola in musica e il Porretta Soul Festival ad Alto Reno Terme.
ASCOLTA L’INTERVISTA A DANIELE DEL POZZO:







