Hanno vinto il premio che prevedeva un’intervista. Noi non potevamo che essere felicissimi! I Foxtrot, sul palco di NoContest, ci hanno lasciati letteralmente a bocca aperta. Ma partiamo dal principio: il Teatro Nucleo di Pontelagoscuro, in provincia di Ferrara, ha organizzato un contest per artist3 e band under 25. Sul palco allestito sul parco del lungo Po si sono esibiti vari3 artist3 della zona ed un musicista appositamente giunto da Firenze.
Uno dei premi previsti dal contest era un’intervista su Radio Città Fujiko ai microfoni di The Festivals Backpack.
Ad aggiudicarsi il premio sono stati i Foxtrot, band ferrarese con un sound legato al progressive rock anni ’70 e alla psichedelia.

I Foxtrot sono una giovanissima band ferrarese con un sound che è un portale per gli anni ’70

La cosa più strabiliante, a parte una lunga preparazione prima dell’esibizione, è stata la capacità di creare un mondo in un attimo. Appena hanno iniziato a suonare si sono materializzate lava lamp, magliette tie and dye e tutto il corollario culturale di un contesto musicale ben preciso. Materializzati nella nostra mente, perché invece sul palco solo loro, tantissimi, giovanissimi, perfetti.

Già il loro nome, che sembra poco collegato al genere musicale, ha radici nel passato: un omaggio al disco dei Genesis del 1972.

I Foxtrot sono nati a Ferrara a fine 2024,mescolando art rock contaminato da atmosfere psichedeliche e progressive. Una cosa che non ti immagini, e che invece accade miracolosamente.
Il loro sound affonda le radici nella tradizione rock della seconda metà degli anni ’70, reinterpretandola attraverso una ricerca fatta di cura dei dettagli, intrecci di chitarre e sintetizzatori e arrangiamenti organici e sognanti.

Dicevamo tantissimi, infatti sul palco salgono Cesare Canella (batteria), Alessandro Gildone (basso), Teresa Faccini (voce), Matteo Manta (chitarra, voce), Tommaso Pellizzari (chitarra, voce), Giacomo Rapparini (tastiere, voce).

I brani sono in controtendenza rispetto a ciò che il mercato offre, sia a livello di contenuto che di complessità, ma anche come lunghezza: gli inediti che i fanno ascoltare sono lunghissimi, 7 minuti. “November”, o “Lucid” ad esempio, che abbiamo passato anche in radio.

«Il nostro sound ha indubbiamente delle influenze che vengono dagli anni ’70, dai Genesis, dai Pink Floyd ma ci piace sperimentare e siamo ancora alla ricerca di un sound definito e definitivo, potrebbe anche non arrivare mai, ma nel frattempo esploriamo».

ASCOLTA L’INTERVISTA AI FOXTROT: