Gli studenti dell’Unione degli Universitari hanno piantato delle tende da campeggio alla Biblioteca degli Alberi – luogo scelto dagli organizzatori in quanto simbolo della gentrificazione e dell’esclusione sociale – per denunciare il continuo aumento del costo della vita che grava su studenti e residenti, e per far emergere una situazione economica che sta trasformando il diritto allo studio in un privilegio per pochi.
Prezzi degli affitti, dei trasporti e dei libri sempre più alti: le ragioni della protesta e le richieste
A Milano, nel mercato privato, le stanze singole orbitano intorno ai 700 euro al mese, mentre un posto letto in studentato può arrivare fino a 1300 euro mensili: secondo il sindacato studentesco, questa dinamica è un vero e proprio business a discapito della tutela del diritto all’istruzione.
Oltre agli affitti, pesano anche bollette, trasporti e spesa: «Tutto oggi è sempre più costoso e sempre più escludente, per cui molte persone sono costrette a uscire dalle proprie città: vengono cacciate dalla speculazione edilizia e dai prezzi dei beni di prima necessità sempre più alti – ha detto ai nostri microfoni Riccardo Contardi dell’Udu Milano – la nostra risposta deve essere collettiva, abbiamo deciso di piantare le tende per chiedere una legge finanziaria più equa».
La situazione economica del capoluogo lombardo rappresenta un ostacolo all’accesso all’università, per cui Unione degli Universitari chiede degli interventi finanziari che siano strutturali e duraturi: tra le richieste ci sono 2 miliardi di euro a livello nazionale per garantire l’università gratuita a tutti e almeno 23 milioni di euro destinati alla Regione Lombardia per garantire la copertura totale delle borse di studio per tutti gli studenti risultati idonei.
«Noi siamo qua, l’invito è aperto a tutti – conclude Contardi – qualsiasi solidarietà è necessaria perché più il movimento diventa grande più diventa una risposta collettiva a un sistema ingiusto e oppressivo».
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