A pochi mesi dalla scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta lo scorso 6 agosto, Bologna si prepara ad abbracciare ufficialmente il ricordo di uno dei suoi figli ed interpreti più amati. Se nelle ore immediatamente successive alla sua morte la città si era mossa in modo spontaneo, con capannelli di appassionati e chitarre radunati in via Paolo Fabbri e negli angoli più simbolici del capoluogo emiliano, oggi quell’affetto diffuso diventa un programma istituzionale strutturato. In pieno accordo e su richiesta della famiglia del cantautore, il Comune di Bologna ha presentato l’iniziativa intitolata “S’io avessi previsto tutto questo”, un fitto calendario di appuntamenti in agenda dal 29 ottobre al 2 novembre.

Il ricordo istituzionale di Francesco Guccini

Il momento centrale della manifestazione si terrà nel pomeriggio di domenica 1 novembre, quando piazza Maggiore si trasformerà nel palcoscenico a cielo aperto della “Cantata per un amico”. A guidare l’evento sarà il collettivo “Cantate Bologna”, nato nel 2023 e già promotore dei ritrovi spontanei dell’estate. L’iniziativa si basa su una formula orizzontale e partecipativa in cui non esistono palchi né distinzioni tra artisti e pubblico, offrendo a tutta la cittadinanza l’opportunità di unirsi in un unico grande coro monumentale di fronte alla basilica di San Petronio per intonare i brani più celebri del Maestrone.

ASCOLTA L’INTERVISTA AGLI ORGANIZZATORI DANIELE PECORELLA E DAVIDE BERNARDI:

L’omaggio della città non si esaurirà tuttavia nell’arco della cinque giorni di commemorazione. Durante la conferenza stampa svoltasi a Palazzo D’Accursio, l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo ha annunciato che le tradizionali luminarie natalizie di via Indipendenza saranno dedicate interamente ai versi del cantautore. Sebbene i titoli dei testi scelti debbano ancora essere svelati, le parole di Guccini accompagneranno passeggiate e festeggiamenti invernali dei bolognesi, a testimonianza di un patrimonio poetico capace di parlare a più generazioni con coerenza e libertà di pensiero.

Il programma della rassegna spazierà attraverso le diverse anime della vita e della produzione di Guccini. Al Teatro Duse andranno in scena le repliche, già esaurite da tempo, di “Opera Guccini”, un allestimento prodotto dal Teatro Comunale che riveste le ballate dell’artista di una veste lirico-sinfonica. Il progetto, ideato da Giorgio Comaschi ed Alessandro Nidi, era stato approvato da Guccini stesso quando era ancora in vita. Le composizioni musicali saranno arricchite dai racconti ed aneddoti di Comaschi, che concluderà le esibizioni interpretando il monologo scritto dal cantautore nel 2004 in occasione del suo definitivo ritorno tra le montagne appenniniche.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIORGIO COMASCHI:

A completare il quadro delle iniziative saranno tre appuntamenti legati all’identità culturale e alla mitologia gucciniana. Palazzo Pepoli ospiterà un incontro dedicato al tarocchino bolognese, antico gioco di carte di cui l’artista era grande appassionato ed assiduo giocatore. Presso la Sala della Musica in Sala Borsa si terrà una sessione di ascolto guidato dedicata ai suoi vinili storici, mentre per tre giornate riaprirà in via del tutto eccezionale la storica Osteria delle Dame, consentendo ai visitatori di riassaporare l’atmosfera degli anni Settanta che tanta parte ha avuto nella formazione del percorso artistico del cantautore.