Dopo il fortunato esordio dello scorso anno, torna Il 23 e 24 settembre, in Piazza Lucio Dalla a Bologna, Targhe Officina Roversi. Per due sere, a partire dalle ore 20 con ingresso libero, saliranno sul palco del DiMondi Festival gli artisti selezionati nelle tre sezioni Canzone, Testo per musica e Poesia, dando corpo alla seconda edizione della Rassegna delle Nuove Poetiche d’Autore.
Un appuntamento che nasce con un obiettivo preciso: offrire uno spazio pubblico ad autori e opere sviluppati spesso lontano dai circuiti più visibili dell’industria culturale e musicale. Le candidature arrivate quest’anno sono state ben 661 e la selezione, racconta il direttore artistico Francesco Guarino, non è stata semplice. Tanto che il numero inizialmente previsto degli artisti da portare sul palco è stato ampliato. «Siamo arrivati a 21 perché 18 era un numero che ci stava stretto e ci sono state tante difficoltà nella selezione – spiega Guarino –. Il nostro obiettivo è riuscire a portare sul palco più artisti possibili. In due giornate si fa quello che si riesce».
Tre sezioni tra canzone, poesia e testi per musica
Nella sezione Canzone sono candidati Andrea Cubeddu, Fabio Schember, Khamilla, LioN, Lospazio, Malto, Mario Rossi fa rap, Matteo Trapanese e Porfilio Rubirosa. Per Testo per musica saliranno sul palco Antonio Calabrese, Belzer, Edoardo Chiesa, Lospazio, Montegro e Sandri, mentre la sezione Poesia comprende Alessandro Marocco, Dario Gallazzi, Eugenio Sideri, Giusi Montali, Michele Lacava, Naomi e Sofia Gerosa.
Le due serate, condotte da Amalia Apicella di Radio Città Fujiko, vedranno anche la partecipazione di Carmelo Pipitone, Andrea Dessì e Massimo Tagliata, insieme ai vincitori della precedente edizione Ludovica Pasca, Nino Scaffidi e Maria Pia Crisafulli. Le esibizioni del 23 e 24 settembre non determineranno però l’assegnazione delle Targhe. Le opere sono già state sottoposte a un’ampia giuria composta da musicisti, cantautori, poeti, editori, attori, critici, docenti universitari, direttori artistici, giornalisti, promoter e operatori culturali. Il palco di Piazza Lucio Dalla avrà dunque soprattutto la funzione di far incontrare queste opere con il pubblico, trasformando una selezione sulla carta in due serate di ascolto dal vivo. I vincitori saranno annunciati nelle settimane successive e celebrati il 27 novembre al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna. Le Targhe, del resto, vengono definite dagli stessi organizzatori non come un premio competitivo, ma come un riconoscimento culturale rivolto a chi, attraverso poesia e canzone, prova a intervenire sul linguaggio contemporaneo fuori dalle logiche strettamente commerciali.
ASCOLTA LE PAROLE DEL DIRETTORE ARTISTICO FRANCESCO GUARINO:
La canzone d’autore diventa un libro per le scuole
Il lavoro di Officina Roversi non si ferma però alla rassegna. Accanto alle Targhe ha preso forma anche “Cantautori nelle scuole”, un progetto editoriale che prova a trasformare la canzone d’autore in uno strumento utilizzabile concretamente dagli insegnanti e dagli studenti. A raccontarne l’impostazione è Paolo Talanca, studioso della canzone d’autore. Il volume raccoglie le testimonianze inedite di 23 artisti, ai quali è stato chiesto di tornare al momento in cui è nato il loro rapporto con la musica: gli artisti ascoltati durante l’adolescenza, le canzoni decisive, le passioni e gli incontri che ne hanno segnato la formazione.
Intorno a queste testimonianze, un gruppo di insegnanti ha costruito schede ed esercizi da utilizzare in classe, mentre Talanca e Felice Liperi hanno ricostruito un percorso storico della canzone d’autore dagli anni Cinquanta fino al presente, comprendendo anche le forme più recenti come il rap. L’obiettivo non è semplicemente portare alcuni grandi nomi della musica italiana sui banchi di scuola. Per Liperi la canzone può diventare anche una porta d’ingresso alla lingua italiana, proprio perché la tradizione cantautorale ha dedicato un’attenzione particolare alla scrittura e alla qualità dei testi. Ma significa anche ricostruire una memoria che per le generazioni più giovani non può essere data per acquisita. «Mi è capitato, nei corsi che faccio io, che non avessero mai sentito Francesco De Gregori», racconta Liperi. Il problema, quindi, non è proporre ai ragazzi un repertorio considerato importante aspettandosi automaticamente il loro interesse, ma trovare strumenti capaci di collegare ciò che ascoltano oggi con il percorso dal quale la canzone contemporanea proviene.
È proprio questo, secondo Talanca, uno degli elementi centrali del progetto: non “calare dall’alto” le canzoni, ma trovare una modalità attraverso la quale possano entrare nella didattica senza perdere la propria natura. Un percorso che nel futuro potrebbe svilupparsi ulteriormente anche sul terreno dell’educazione civica.
ASCOLTA L’INTERVISTA A PAOLO TALANCA, FELICE LIPERI E FRANCESCO GUARINO:
Officina Roversi, una rete intorno alla parola
Nata nel 2023, Officina Roversi riunisce artisti, critici, docenti, istituzioni e operatori culturali in collaborazione con gli eredi di Roberto Roversi. La rete porta avanti un lavoro che trova proprio nella parola il proprio punto di convergenza: quella scritta per essere letta, quella che diventa poesia e quella che incontra la musica.
La manifestazione delle “Targhe” è realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, del Comune di Bologna e di Legacoop, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, il supporto organizzativo di Doc Music e Freecom Hub e la collaborazione del DiMondi Festival e de La Baracca-Testoni Ragazzi.







