Ci sono cellulari che sono molto più di semplici dispositivi e l’iPhone è certamente uno di questi. Qualcosa che ritroviamo fin dagli inizi della sua storia, che porta la firma di uno degli innovatori più dibattuti della storia recente, ovvero Steve Jobs, capace di lanciare un prodotto che ancora oggi non smette di far parlare di sé e di riscuotere successo.
L’iPhone è da sempre sinonimo di qualità e design, estetica raffinata e durabilità, tecnologia di alto livello e semplicità d’uso. Tratti che ritroviamo in tutti i modelli, sia recenti che più datati, così come in quelli nuovi o ricondizionati. Questi ultimi – che vengono chiamati anche rigenerati – stanno registrando un aumento esponenziale delle preferenze, complice la capacità di coniugare performance, sostenibilità e risparmio.
Tra i modelli più apprezzati troviamo l’iPhone 16 ricondizionato: una delle versioni più recenti – è stata lanciata nel 2024 – nonché delle più efficaci in termini di funzionalità. In questo articolo ne analizziamo i pro e i contro, rispondendo alla seguente domanda: nel 2026 ha ancora senso acquistare un iPhone 16 nuovo oppure può davvero valere la pena optare per uno rigenerato?
iPhone 16 ricondizionato: le caratteristiche più rilevanti
La caratteristica forse più interessante di questa tipologia di iPhone è certamente la sua introduzione recente: una peculiarità che rende questo smartphone particolarmente attuale rispetto alle esigenze degli utenti contemporanei.
Il sistema iOS 18 così come il chip A18 rappresentano una garanzia di affidabilità, durabilità e performance, mentre il modulo 5G assicura standard di alto livello per la navigazione online.
Il display, grazie a una risoluzione di 2556×1179 nonché a una dimensione pari a 6,1 pollici, si rivela funzionale: un discorso che si applica bene anche al peso di 170 g, minore di quello delle versioni precedenti.
Infine, meritano una menzione alcuni sensori di nuova generazione, in particolare quelli per la riduzione del rumore, quelli di prossimità e il giroscopio, così come la maggiore resistenza all’acqua.
iPhone 16: nuovo e ricondizionato a confronto
Le peculiarità sopra descritte sono tipiche tanto dell’iPhone 16 nuovo che di quello ricondizionato. Sussistono però alcune differenze alla luce della “natura” stessa dei modelli rigenerati: dispositivi già introdotti sul mercato – e dunque usati – e sottoposti a controlli rigorosi, tutto questo a prezzi contenuti.
La differenza tra un iPhone 16 nuovo e uno ricondizionato non è quindi da ricercare nella qualità, che rimane quella tipica degli smartphone a marchio Apple. Risiede piuttosto nel costo così come nella sostenibilità dal momento che la vision adottata è nel segno del riuso e del riciclo.
Vantaggi che diventano reali soltanto quando si opta per modelli certificati, come quelli di CertiDeal, che offre, per tutti gli iPhone disponibili nel suo e-commerce, una Garanzia di 30 mesi, superiore dunque a quella commerciale: è valida infatti per più di 24 mesi (il termine obbligatorio per legge), a fronte di 30 giorni in cui si ha la possibilità di cambiare idea senza sostenere importi aggiuntivi. Inoltre, ogni apparecchio, prima di essere introdotto sul mercato, viene sottoposto a oltre 30 test qualitativi.
Infine, proprio come l’iPhone 16 nuovo, quello ricondizionato è disponibile secondo diversi colori e versioni: standard, Pro, Pro Max e Plus. Una varietà che assicura una personalizzazione ai massimi livelli.







