Si intitola “Avevamo ragione noi. Il movimento No Global e un altro mondo possibile” il podcast realizzato dal nostro direttore, Alessandro Canella, a 25 anni dal G8 di Genova.
A differenza di altri podcast usciti sull’argomento, però, nei sette episodi che compongono il lavoro non ci si concentra sui tragici fatti del luglio 2001, l’uccisione di Carlo Giuliani, i pestaggi per le strade del capoluogo ligure, la mattanza alla Diaz o la tortura a Bolzaneto.
Il podcast è un tentativo di andare oltre, sia avanti che indietro rispetto all’evento genovese. L’obiettivo, infatti, è raccontare le ragioni della nascita di quello che si autodefiniva “movimento dei movimenti” o “movimento altermondialista”, le contestazioni attuate, le rivendicazioni e le proposte elaborate e le sue forme organizzative innovative.

“Avevamo ragione noi. Il movimento No Global e un altro mondo possibile”, il podcast di Alessandro Canella

Il podcast “Avevamo ragione noi”, attraverso la radiografia del movimento No Global, vuole anche offrire spunti di riflessione e di ispirazione a chi oggi protesta e scende in piazza per le stesse ragioni di allora, cioè l’ingiustizia, la disuguaglianza e la povertà create ed alimentate dal sistema socio-economico vigente, cioè il capitalismo finanziario e le ricette neoliberiste.
E proprio quando la globalizzazione – contestata ad esempio perché consentiva “la libera circolazione delle merci e dei capitali e non quella delle persone” – sembra essere messa in discussione da alcuni dei leader di grandi Paesi della Terra, torna utile ricostruire l’immaginario di chi gridava “un altro mondo è possibile”. Utile perché gli sbocchi alle crisi sistemiche che il pianeta sta attraversando vanno nella direzione della guerra, dei nazionalismi, della violenza e dell’aumento delle disuguaglianze. In altri termini, pur sgretolandosi il castello capitalista, non cambia un mondo impostato sulla sopraffazione, lo sfruttamento e la predazione.

Nei sette episodi del podcast la voce di Canella fa da cucitura alle 13 interviste originali ai protagonisti e ai testimoni dell’epoca. In particolare, le voci sono quelle dell’ex portavoce del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, del cantante Cisco Bellotti, del coordinatore italiano di Attac Marco Bersani, del leader delle tute bianche Luca Casarini, del presidente della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova Domenico “Megu” Chionetti, della redattrice di Radio Gap Anna Curcio, della giornalista e scrittrice Emanuela Del Frate, del prete “di strada” Don Vitaliano Della Sala, del giornalista e scrittore Lorenzo Guadagnucci, dell’attivista Elena Lolli, del docente universitario Federico Martelloni, dell’attivista e scrittore Valerio Monteventi e del frate comboniano Padre Alex Zanotelli.
Accanto alle interviste, anche alcuni contributi di archivio, come gli audio originali provenienti dalle manifestazioni del luglio genovese del 2001. Parte delle musiche presenti nel podcast sono de La Balotta Continua.

La distribuzione del podcast: l’anteprima su OpenDdb e la trasmissione sulle radio indipendenti

“Avevamo ragione noi. Il movimento No Global e un altro mondo possibile” sarà disponibile in anteprima dal 13 luglio su OpenDdb.
Il podcast sarà inoltre trasmesso dalle seguenti radio:

Dal 20 luglio, inoltre, i sette episodi saranno disponibili anche sulle principali piattaforme di podcast.