Si intitola “L’eredità del secolo del Lavoro” l’edizione 2026 di Manifesta, la festa della Cgil di Bologna. Dal 29 giugno al 3 luglio, tra il Cinema Lumière e l’antistante piazzetta Anna Magnani, cinque giorni tra dibattiti, proiezioni, presentazioni, spettacoli musicali e teatrali e gastronomia con al centro il tema del lavoro, ma anche il sociale e il politico.
«Abbiamo scelto di occuparci del 900 – spiega il segretario della Camera del Lavoro di Bologna Michele Bulgarelli – anche perché all’interno del sindacato c’è un grande ricambio generazionale ed è necessario un passaggio di testimone».

La quarta edizione di Manifesta, la festa della Cgil di Bologna

3 spettacoli teatrali, 5 concerti, 5 film, 7 dibattiti e decine di relatrici e relatori sono alcuni dei numeri della quarta edizione della Manifesta.
Un anno, il 2026, caratterizzato da numerosi anniversari, che verranno ricordati durante la festa. Quello più recente è il decennale dell’uccisione di Giulio Regeni, a cui è dedicata la proiezione di “Tutto il male del mondo”.
Poi c’è il 25° del G8 di Genova, evento che gli under 40 non hanno vissuto e che verrà approfondito con un panel pensato per chi non c’era. C’è poi il centenario della Ducati, che verrà affrontato attraverso la storia dei lavoratori e delle lavoratrici.
Ma nel 2026 la Cgil compie 120 anni e li festeggerà con il segretario nazionale Maurizio Landini, a confronto con lo storico John Foot.

Bulgarelli rivendica lo sguardo internazionalista del sindacato, che verrà declinato con un panel sulla situazione a Cuba, con approfondimenti sulla Palestina e con la presenza durante la festa di sindacalisti coreani e ungheresi.
Per il segretario della Cgil di Bologna lo sguardo internazionale è necessario per non ridurre il sindacato a un organismo per la difesa corporativa e delle piccole patrie, dei sovranismi.
Tra i temi in discussione figurano anche l’ambiente e la crisi climatica, l’avanzata delle destre e la scuola. Tra le presentazioni, invece, ci sarà quella del libro “Città del lavoro o città della rendita?” di Gianluca De Angelis, nato dell’inchiesta sociale svolta dalla Cgil.

Nei cinque giorni della festa, inoltre, ci saranno i concerti di Mulini a Vento, Matteo Greco, Magenta9, Camelot e Sor Braciola.
Il teatro sarà protagonista con le pièce “El paron è sempre assolto” di Donatella Allegro, la lettura scenica scritta da Alessia Cristofanilli e intitolata “Microclima” e “La mafia non è musica. Peppino Impastato, la memoria come scelta” di Luisa Impastato.
Il programma completo di Manifesta è disponibile sul sito della Cgil di Bologna.

ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DI MICHELE BULGARELLI: