In Toscana aumenteranno i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti dei bus, l’unica fascia al riparo dalla stangata è quella degli under 26, che continueranno a beneficiare delle agevolazioni sugli abbonamenti.

I prezzi dei biglietti salgono tra carovita e denunce di inefficienza del servizio

La giunta regionale si esprimerà oggi, 16 giugno, sui dettagli, ma il biglietto di corsa singola con ogni probabilità arriverà a costare tra i 2 euro e i 2 euro e 20: inizialmente il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani si era detto contrario al rincaro, ma di fronte all’impennata di carburante, aumentato del 30%, ed elettricità, aumentata del 15%, secondo l’azienda responsabile per il trasporto pubblico Autolinee Toscane non c’è stato molto margine di manovra.
«L’azienda ancora non è in grado di offrire un servizio ed efficiente alla cittadinanza – ha detto ai nostri microfoni Luca Giordano dei Cobas – oltretutto nemmeno un anno fa ha ottenuto 30milioni di extragettito, proprio con la motivazione di non aumentare il prezzo dei biglietti. Dopo nemmeno un anno siamo alle solite».

Giani sostiene di aver fatto tutto il possibile per evitare questo aumento, ma dal 2021, anno della nascita di Autolinee Toscane, ad oggi il servizio risulta carente nonostante le risorse pubbliche versate dalla regione: la premessa iniziale era di digitalizzazione, nuovi autobus e maggiore efficienza. La quotidianità dei cittadini toscani è invece fatta di corse saltate, orari non rispettati, carenza di autisti e dipendenti che scappano a causa dei turni insostenibili.

Le inefficienze vengono risolte scaricando la responsabilità sull’utenza anziché guardare alla radice del problema, il tutto in contesto di inflazione e di significativo aumento del carovita, andando quindi a colpire quelle fasce che usufruiscono del trasporto pubblico per necessità.
I Comuni hanno avanzato la proposta di lasciare invariati gli abbonamenti, accettando l’aumento della corsa singola anche a 2 euro e 20 e proponendo un ticket turistico valido per 2-3 giorni: «Si continua a dare priorità al turismo invece che dare rilevanza a chi il servizio lo dovrebbe utilizzare per andare a lavorare o a scuola – conclude Giordano – che spesso si trovano di fronte a certe dinamiche che li portano a cercare altre soluzioni rispetto al trasporto pubblico».

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUCA GIORDANO: