Autobus fermi oggi a Bologna. I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Usb Lavoro Privato hanno proclamato uno sciopero di otto ore del personale Tper del bacino di Bologna. L’astensione dal lavoro, prevista dalle 8.30 alle 16.30, interessa i servizi automobilistici, filoviari e il Marconi Express.
L’agitazione è stata indetta d’urgenza ai sensi della legge 146/90, che permette di non applicare il preavviso minimo in caso di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori. La decisione segue il grave episodio di violenza verificatosi sabato mattina ai danni di un autista in servizio.
Lo sciopero proclamato dopo l’ennesima aggressione a un autista di Tper
Il fatto è accaduto intorno alle 8 in piazza Minghetti. Secondo le prime ricostruzioni, il conducente della linea 96 ha fermato il mezzo qualche metro oltre la pensilina, non avvedendosi subito della richiesta di fermata. Un passeggero, una volta salito a bordo, ha aggredito il lavoratore colpendolo e causandogli la perdita di una parte dell’orecchio a causa di un morso. L’aggressore si è poi allontanato prima dell’arrivo della Polizia, mentre il conducente è stato soccorso dal personale sanitario del 118.
Le volanti della Polizia hanno acquisito i filmati della videosorveglianza interna all’autobus per avviare le procedure di identificazione del responsabile.
L’amministrazione comunale di Bologna ha espresso vicinanza al dipendente di Tper tramite l’assessore alla Nuova mobilità e sicurezza stradale, Michele Campaniello. Il rappresentante della giunta ha condannato fermamente il gesto, definendolo un atto di grave violenza e un’offesa alla comunità civile.
Campaniello ha sottolineato la necessità che il personale dei trasporti possa operare in condizioni di piena sicurezza nello svolgimento di un servizio essenziale, aggiungendo che nessun disservizio può giustificare una simile condotta e dichiarando piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine.
Maggiore sicurezza per il personale del trasporto pubblico è ciò che chiedono anche i sindacati. «Da tempo abbiamo un tavolo aperto in Prefettura – spiega ai nostri microfoni Francesco Vito, delegato di Usb in Tper – per individuare soluzioni che mettano in sicurezza l’autista, in particolare nel posto guida».
Ciò che a Usb preme è trovare il sostegno non solo delle istituzioni, ma soprattutto della cittadinanza. «Noi siamo cittadini come gli altri e subiamo come loro i disagi del traffico», sottolinea Vito.
Negli ultimi tempi le statistiche riportano un aumento delle aggressioni al personale del trasporto pubblico, sia sui bus che sui treni. «La precarietà e la situazione nazionale e internazionale espongono le persone a più stress – osserva il sindacalista – A Bologna, in particolare, negli ultimi due o tre anni le condizioni di traffico e di stress sono diventate insostenibili».
Cionostante non possono essere i lavoratori a subire la rabbia degli utenti del trasporto pubblico, ragion per cui lo sciopero di oggi serve proprio a sensibilizzare tutta la cittadinanza sul problema.
ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCO VITO:







