Home ATTUALITA' E POLITICA Biografilm 2026: Hangar Rojo Di Juan Pablo Sallato

Biografilm 2026: Hangar Rojo Di Juan Pablo Sallato

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Abbiamo incontrato il regista di questo film, ispirato al libro “Disparan a la bandada” Crónica secreta de los crímenes en la FACH “Contra Bachelet y otros”.

Alla domanda: cosa si prova a lanciarsi,  Silva risponde “ci si sente liberi”, la risposta arriva solo alla fine, dopo che gli era stata posta diverse volte nell’arco del film, e sottolinea il passaggio alla scelta definitiva che gli costerà paradossalmente la libertà. Il parallelo tra il lancio nel vuoto del paracadutista e quello nella vita sembra un espediente cinematografico, eppure corrisponde al vero così come tutto quello che vi è rappresentato. Villagrán, l’autore del libro insieme al regista ha compiuto numerose ricerche tra i militari che si rifiutarono di collaborare con il regime di Pinochet e lo ha messo in contatto con Silva che purtroppo è venuto a mancare due mesi prima dell’inizio delle riprese. Villagrán è anche uno dei due ragazzi arrestati a cui Silva salva la vita, e che gli costerà poi l’arresto e le torture. La fotografia in bianco e nero con numerosi primi piani sul viso spigoloso dell’attore ne sottolinea l’integrità e il coraggio, la sfocatura dell’ambiente esterno e degli altri attori è un sapiente mezzo affinché ci concentriamo sulle emozioni e i pensieri di Silva a cui si aggiungono i silenzi e i ritardi nelle risposte alle domande. Lo spettatore così può empatizzare con il protagonista. Questo film esce in un momento di attacco alla democrazia non solo in Cile ma anche in vari stati e non solo del Sudamerica e svolge il ruolo importante di ravvivare la memoria su un passato che purtroppo sta provando a riaffiorare attraverso fascismi e negazionismi. Il governo cileno di Kast, eletto recentemente è di estrema destra e ha relazioni strette con Pinochet, pertanto ci auguriamo che la sua uscita a ottobre nelle sale cilene possa svegliare qualche coscienza.