Il festival della Fotografia Etica di Lodi è pronto a tagliare il traguardo della sua attesissima diciassettesima edizione. Al centro della manifestazione, in programma dal 26 settembre al 25 ottobre 2026, si conferma il “World Report Award – Documenting Humanity“, un importante concorso di fotogiornalismo e fotografia documentaria. L’iniziativa nasce per promuovere l’impegno sociale puntando i riflettori sulle grandi questioni umane attraverso lo sguardo dei più importanti reporter internazionali.

Le sezioni del Concorso

  • Master: progetti a lungo termine.
  • Spotlight: lavori focalizzati su specifiche emergenze, attualità o storie dimenticate.
  • Short Story: storie documentarie sviluppate attraverso un numero limitato di scatti.
  • Student: riservata agli studenti di fotografia.
  • Single Shot: un’immagine singola capace di condensare un forte messaggio sociale.
  • No-Profit: per sostenere collaborazioni tra fotografi e organizzazioni del terzo settore.

I vincitori

Nella categoria MASTER, l’iconica fotografa Carol Guzy propone una testimonianza delle deportazioni di massa avviate dall’ amministrazione Trump attraverso l’opera “ICE – Broken Families“. Per la sezione SPOTLIGHT, i Chinky Shukla restituisce voce alle comunità del Rajasthan, che ancora oggi mostrano una silenziosa resilienza di fronte alle conseguenze umane e ambientali dei test nucleari indiani. Il progetto si intitola “When Buddha Stopped Smiling. Il racconto dei conflitti prosegue con la vittoria di Abdulmonam Eassa, mediante la categoria SHORT STORY con Sudan War, a Nation Trapped, una cronaca della devastante e violenta guerra civile esplosa nel 2023. Continuando troviamo per la sezione STUDENT Mashruk Ahmed che spicca con Broken Promises: July of Memory, un lavoro incentrato sulle conseguenze dell’insurrezione studentesca del luglio 2024 in Bangladesh. Gianluca Pannella vince la categoria SINGLE SHOT, con Boy with kippa, una fotografia che non ha bisogno di spiegazioni. Il sacro e il politico, cuciti insieme in un unico oggetto, una kippà stampata con il volto di Donald Trump, portato sulla sommità del capo da un ragazzo.

Infine, le sezioni in collaborazione con The  Alexia, partnership siglata quest’anno tra il Festival e la S.I. Newhouse School Of Public Communications di Syracuse: per la sezione SPOTLIGHTCarlos Folgoso Sueiro firma “Alén do Lago (Beyond The Lake), un’epopea contemporanea che intreccia la storia personale del fotografo con il declino della Galizia, la sua terra natale. Per la categoria STUDENTJubair Ahmed Arnob esplora la perdita di memoria e del senso di appartenenza delle comunità fragili a Dhaka, in Bangladesh dovute all’ inarrestabile urbanizzazione. Il documentario si intitola The Place Where I Used to Play… 

La sezione speciale dedicata alle ONG

L’Open Call Nonprofit World 2026, pilastro fondamentale dell’edizione, mette in luce il potere della fotografia come strumento di supporto e denuncia per le ONG globali. Il percorso espositivo si arricchisce così di sei straordinari progetti documentari:

  • Questione di sangue” (Out for Blood) di Ginevra Bonina per Pinkishe Foundation: documenta la povertà mestruale in India come violazione dei diritti umani e stigma sociale tra le comunità indù, musulmane e adivasi.
  • Nient’altro che coraggio“ (Nothing But Courage) di Antoine Tardy (in collaborazione con l’UNHCR) un reportage sul l’accesso all’istruzione superiore per i rifugiati in contesti complessi come Ciad, Ruanda e Messico.
  • Come una favola di Stefania Carraturo per Abracadown ODV: racconta il dietro le quinte di un musical interpretato da giovani con la sindrome di Down per scardinare i pregiudizi attraverso l’arte.
  • Lezioni nei sotterranei” di Antti Yrjönen per Finn Church Aid: testimonia la tenacia della scuola in Ucraina, costretta a trasferirsi nei rifugi antiaerei.
  • Il secondo primo volo di Andrea Zanenga per la SPEA: descrive il legame tra comunità e tutela del territorio, incentrato sulla mobilitazione degli abitanti dell’isola di Corvo nelle Azzorre per salvare i giovani uccelli disorientati dall’inquinamento luminoso.
  • “ACQUAINTANCE – Ricerca e Soccorso nel Mar Mediterraneo” di Max Cavallari per SOS Humanity: un reportage sulle delicate operazioni di salvataggio in mare aperto e sul loro profondo impatto emotivo.

Per approfondimenti e informazioni nel dettaglio visita il sito del Festival www.festivaldellafotografiaetica.it