Bologna si prepara a un dibattito nazionale su uno dei temi più urgenti della nostra epoca. Il 14 e il 15 maggio prossimi la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna ospiterà la quinta edizione del convegno “Mobilità sostenibile al lavoro”, un evento promosso dall’Alleanza Clima Lavoro che vuole tracciare una rotta tra innovazione industriale, tutela ambientale e stabilità occupazionale.
L’iniziativa si svolgerà in un momento storico delicatissimo, segnato da tensioni geopolitiche globali e da un dibattito acceso sull’efficacia del Green Deal europeo di fronte a nuove sfide energetiche.

La due giorni di Bologna di Alleanza Clima Lavoro, tra mobilità sostenibile e transizione energetica

Le due giornate di lavori vedranno la partecipazione di oltre quaranta relatori, tra cui esponenti delle istituzioni, leader sindacali, esperti di ambiente e rappresentanti delle imprese. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è dimostrare che il passaggio alle energie pulite non è solo una necessità ecologica, ma una grande opportunità per rilanciare il sistema produttivo italiano.
Il nesso tra l’uso dei combustibili fossili e l’attuale instabilità globale appare sempre più stretto e la sfida bolognese punta proprio a scardinare il paradosso che vede rallentare la transizione proprio quando sarebbe necessario accelerarla.

L’apertura del convegno sarà affidata ai saluti del sindaco Matteo Lepore, affiancato dai vertici della Camera del Lavoro e della Campagna Sbilanciamoci. Il programma si articolerà attraverso sessioni dedicate alla mobilità pubblica e condivisa, analizzando come la trasformazione dei trasporti possa migliorare la vivibilità dei territori e creare nuovi posti di lavoro. Particolare attenzione sarà rivolta al superamento del modello fossile, con un focus sulle energie rinnovabili intese come unica reale alternativa alla crisi energetica che sta minacciando la tenuta economica del Vecchio Continente.

Il secondo giorno di lavori esplorerà i confini tecnologici dell’economia moderna, affrontando l’impatto dell’intelligenza artificiale e dell’automazione sui processi produttivi. Esperti ed economisti si confronteranno sulla necessità di un presidio democratico delle innovazioni, affinché il progresso digitale non lasci indietro i lavoratori ma diventi uno strumento di crescita collettiva. Il dibattito si sposterà poi sul piano politico europeo, sottolineando come l’approccio affidato al solo mercato mostri ormai limiti evidenti e richieda un intervento pubblico capace di orientare gli investimenti verso la qualità del lavoro.

Il convegno si chiuderà con un’analisi profonda e critica del settore automotive italiano, attualmente travolto da una crisi produttiva che precede le normative ambientali. Il confronto analizzerà i ritardi strategici dei grandi player industriali e l’inefficacia delle politiche pubbliche nel sostenere l’elettrificazione. Con la partecipazione di figure di spicco come il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e i segretari nazionali della Fiom, Bologna cercherà di indicare una via d’uscita per un settore che rappresenta ancora oggi il cuore dell’industria nazionale, tra la necessità di cambiare passo e il rischio concreto di una deindustrializzazione irreversibile.

ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DI GIULIO MARCON DI SBILANCIAMOCI:

ASCOLTA L’INTERVISTA A MICHELE BULGARELLI, SEGRETARIO DELLA CGIL DI BOLOGNA: