Dal 5 al 10 maggio Ravenna torna a ospitare POLIS Teatro Festival, che per la sua nona edizione sceglie un Nordic Focus dedicato alla scena contemporanea dei Paesi baltici e scandinavi. Diretto da Davide Sacco e Agata Tomšič di ErosAntEros, il festival porterà in città oltre 30 appuntamenti tra spettacoli, prime nazionali, tavole rotonde, incontri e performance diffuse nei principali luoghi culturali ravennati: Teatro Rasi, Artificerie Almagià, MAR, Teatro Socjale e Via Zirardini Open-Air Gallery. Identità, censura, piacere femminile, corpi, memoria, nostalgia e comunità sono alcune delle parole chiave che attraversano il programma 2026, costruito intorno ai linguaggi del Nord Europa e alla loro capacità di raccontare il presente.

Dal Nord Europa i lavori più attesi

Tra gli eventi di punta ci sono due lavori provenienti dalla Lituania. Il primo è “tremolo” di Laura Kutkaitė, una conferenza performativa dedicata al piacere femminile, firmata da una delle artiste più interessanti della nuova scena lituana. Lo spettacolo, in prima nazionale il 6 maggio al Teatro Rasi, sarà accompagnato da un dibattito con esperte dei temi trattati, in collaborazione con la Casa delle Donne di Ravenna. Il secondo appuntamento è “Radvila Darius, figlio di Vytautas” di Karolis Kaupinis, dialogo tra musica dal vivo, video d’archivio e immaginario anni Ottanta, in programma il 9 maggio alle Artificerie Almagià.

Grande attenzione anche al rapporto tra voce, musica e suono. Demetrio Castellucci presenterà “Tracking Satyrs into Morse”, concerto-installazione ispirato a un testo di Sofocle e riletto attraverso il codice Morse, mentre Agata Tomšič porterà in scena “Materiale per Medea”, rilettura sonora e vocale del testo di Heiner Müller che sarà replicata più volte durante il festival. Attesissima anche la performance di Stina Fors, artista svedese che con “Stina Force” trasforma voce, batteria e improvvisazione in una sorta di concerto punk irripetibile.

Uno dei progetti più particolari sarà “Je suisse (or not)” di Camilla Parini / Collettivo Treppenwitz, ospitato al MAR. La performance, pensata per due spettatori alla volta, vede l’artista indossare un costume da orso polare per interrogare il pubblico sui temi dell’identità, della memoria e dell’appartenenza. Sempre al museo sarà presentato “Tivoli”, nuova creazione dell’artista estone Siim Tõniste, nata anche grazie al coinvolgimento di studenti ravennati.

Come da tradizione, il festival si sposterà domenica 10 maggio al Teatro Socjale di Piangipane per uno degli appuntamenti più attesi: “Asja Lacis, la donna che fa parlare la storia”, anteprima nazionale della compagnia Carullo-Minasi dedicata alla figura della regista, pedagoga e rivoluzionaria lettone. A seguire, pranzo con cappelletti preparati dai volontari del teatro.

Il programma si chiuderà con due mise en espace affidate a compagnie del territorio: “Due parole su Ulla”, dal testo della finlandese Eeva Turunen, prodotto da Eugenio Sideri / MaMiMò, e “Qualcosa di reale” di Martin Algus, messo in scena da Studio Doiz.

Accanto agli spettacoli, POLIS conferma anche la sua vocazione partecipativa e di cittadinanza attiva, con biglietti agevolati per gli Under 30, laboratori per studenti, collaborazioni con università, cooperative sociali e associazioni del territorio.

Tavole rotonde e approfondimenti

Tra gli appuntamenti collaterali più rilevanti ci sono la tavola rotonda “Il teatro contemporaneo del Nord Europa – una prospettiva di genere”, prevista il 9 maggio al Teatro Rasi, e l’incontro “Vivere l’Europa a Nord e a Est: incognite e opportunità”, dedicato al rapporto tra cultura, geopolitica e identità europea.

Domenica 10 maggio spazio anche alla riflessione teorica sul teatro contemporaneo con la presentazione del libro “Regia Eretica. Il Novecento teatrale e i suoi doppi” di Marco De Marinis.

La mostra di Gianluca Costantini dal 28 aprile

Ad anticipare il festival sarà la mostra a cielo aperto “Shieldmaiden. Versi che combattono il silenzio” di Gianluca Costantini, visitabile dal 28 aprile al 19 maggio in Via Zirardini Open-Air Gallery. Il progetto raccoglie quattordici ritratti di poetesse del Novecento provenienti dai sette Paesi al centro del Nordic Focus, immaginate come moderne guerriere capaci di opporsi a censura, emarginazione e silenzio attraverso la forza della parola.

POLIS Teatro Festival è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna. La biglietteria apre il 7 aprile, con ingressi a 15 euro e ridotto Under 30 a 5 euro. Per informazioni rimandiamo alla pagina dedicata del festival.