Affrontare una malattia inguaribile è un percorso complesso, che coinvolge non solo chi ne è colpito in prima persona, ma anche le famiglie. In questi casi, il tema centrale diventa la qualità della vita: un tema connesso alla possibilità di ricevere assistenza, sollievo, ascolto e accompagnamento in una fase molto delicata dell’esistenza.

A Bologna, dal 2002, la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli offre assistenza gratuita ai pazienti affetti da patologie inguaribili attraverso tre hospice per adulti – Bentivoglio, Bellaria e Casalecchio – che rispondono all’intera domanda di cure palliative di Bologna e provincia. Negli anni, la Fondazione è diventata un punto di riferimento non soltanto per l’assistenza, ma anche per la formazione dei professionisti sanitari, la ricerca e la divulgazione della cultura delle cure palliative.

Cure palliative e terapia del dolore

Il movimento delle cure palliative moderne nasce in Inghilterra alla fine degli anni Sessanta grazie a Cicely Saunders, infermiera e poi medico, che diede vita al primo hospice contemporaneo: un luogo aperto, familiare, con assistenza continua e multidisciplinare. Le cure palliative sono finalizzate alla tutela della migliore qualità di vita possibile attraverso interventi terapeutici centrati sulla persona. Non hanno l’obiettivo di guarire la malattia, ma di alleviare la sofferenza fisica, psicologica, sociale e spirituale, aiutando il paziente a vivere nel modo più dignitoso possibile ogni fase del proprio percorso.

A queste cure si affianca la terapia del dolore, cioè l’insieme dei trattamenti farmacologici e clinici finalizzati al controllo del dolore inutile. Le cure palliative spostano quindi il punto di vista: non più soltanto la patologia, ma la persona nella sua interezza, con i suoi bisogni, le sue relazioni e la sua dignità.

Oggi la Fondazione Hospice opera con un approccio integrato che comprende assistenza residenziale, ambulatoriale e pediatrica. Le équipe accompagnano i pazienti e le loro famiglie costruendo percorsi di cura personalizzati, nel pieno rispetto dei desideri e dei ritmi di vita di ciascuno. Tutti i servizi sono completamente gratuiti grazie all’accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale e alle donazioni private. Accanto all’assistenza, la Fondazione investe molto anche nella formazione attraverso l’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa – ASMEPA, che prepara medici, infermieri e professionisti sanitari provenienti da tutta Italia. Dal 2006 l’Accademia sviluppa master, tirocini, percorsi di aggiornamento e progetti di ricerca, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure palliative su tutto il territorio nazionale.

Come sostenere la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli attraverso il 5×1000

Ogni anno sono oltre mille i pazienti accolti nelle strutture della Fondazione. Per sostenere questo lavoro è possibile destinare il proprio 5×1000 alla Fondazione Hospice. Si tratta di un gesto semplice che non comporta alcun costo aggiuntivo: il 5×1000 è infatti una quota di imposta a cui lo Stato rinuncia e che ogni contribuente può destinare a una realtà non profit.

Per farlo basta firmare nel riquadro dedicato al “Sostegno degli Enti del Terzo Settore” della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale 02261871202.

Le risorse raccolte verranno destinate per l’81% all’assistenza, per il 18% alla formazione e alla ricerca e per l’1% alla divulgazione. Un modo concreto per aiutare la Fondazione a continuare a garantire cure gratuite, sostegno alle famiglie e qualità della vita a chi affronta una malattia inguaribile.

“L’Arca sull’albero”, il nuovo hospice pediatrico immerso nel verde

Tra i progetti più importanti sviluppati negli ultimi anni c’è l’hospice pediatrico “L’Arca sull’albero”, inaugurato vicino all’Ospedale Bellaria e progettato da Renzo Piano insieme al suo studio. Immersa in un’area verde di 16 mila metri quadrati, la struttura è stata pensata per accogliere bambini e ragazzi fino a 18 anni con patologie inguaribili e le loro famiglie in un ambiente che assomiglia più a una casa che a un ospedale. È organizzata su quattro livelli, dispone di camere singole, appartamenti per i familiari, spazi per fisioterapia, idroterapia, attività ricreative e aree dedicate alla socialità.

L’obiettivo è offrire non solo cure mediche, ma anche bellezza, relazioni, affetto e quotidianità, in un contesto che non imponga ai bambini e alle famiglie di rinunciare alla propria dimensione umana e affettiva. L’Arca sull’albero rappresenta oggi una delle esperienze più innovative nel panorama nazionale delle cure palliative pediatriche.