In occasione del 25 aprile si terrà anche quest’anno la festa della Bolognina Antifascista. Una giornata di dibattiti, musica e momenti di convivialità che animeranno il quartiere e le strade di via Albani, via Serra e via di Vincenzo.

Il 25 aprile alla festa della Bolognina Antifascista

Percorsi di lotta, culturali, associativi portati avanti ogni giorno e che si uniscono anche quest’anno contro l’antifascismo.
Federico, di Bolognina Antifascista, racconta ai nostri microfoni come è nata questa festa.
«Un eperimento nato l’anno scorso perchè in questo periodo si annunciavano le zone rosse e i decreti sicurezza». Situazioni complesse dei quartieri come la Bolognina che vengono affrontate dalla politica attraverso polizia e dispositivi di paura. «Questo impeto ci ha portato al 25 aprile – ci racconta Federico – una festa organizzata nel giro di un mese, che ha avuto un successo al di sopra delle nostre aspettative»

Il programma inizierà già il 24 aprile, con una tavola rotonda a cui parteciperanno l’europarlamentare Ilaria Salis, l’avvocata Martina Prosperi e associazioni tra cui Arci e Rivolta Pride.
Il 25 sarà poi una giornata densissima di attività. Si pranzerà con una pastasciutta antifascista cucinata dall’assemblea Fornelli Ribelli.
Da pranzo a cena si terranno dibattiti con scrittori, giornalisti e attivisti.

Sono previsti anche momenti di sport e musicali. Sui due palchi ci saranno i live di numerosi artisti, tra cui il cantatutore Dutch Nazari e Tära.
Ad accogliere e far divertire anche i più piccoli ci penserà la “Piazza bimb3”, nella piazzetta di ingresso del Mercato Albani.
Sarà possibile inoltre acquistare al banchetto le magliette della Bolognina antifascista ad un prezzo di 10€. Il ricavato, insieme alle offerte raccolte durante la giornata, andrà a finanziare le attività estive delle ragazze e dei ragazzi delle corti popolari del quartiere.

«La speranza – ci spiega Federico – è che possa si costruire un modello di vita nei quartieri» e come l’anno scorso replicare una giornata «in cui la Bolognina ha alzato la testa seminando qualcosa di duraturo.»
Non una mera ricorrenza, ma una giornata essenziale per coltivare la memoria partigiana e allo stesso tempo portare avanti le battaglie di oggi.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FEDERICO: