Anche a Bologna ci sono una ventina di persone truffate dalle banche. Lo denuncia Federconsumatori, che ha avviato le pratiche per chiedere la documentazione agli istituti di credito e verificare cosa hanno fatto firmare ai propri clienti. Domani alle 17.30 un’assemblea nella sede della Cgil per fare chiarezza con i risparmiatori.

Mentre si allarga l’inchiesta della Procura di Arezzo, che ora passa al vaglio anche gli enti di controllo che potrebbero non aver sorvegliato l’attività delle 4 banche salvate poi dal governo, Federconsumatori Bologna rivela che anche sotto le Due Torri ci sono dei risparmiatori che sono stati truffati.
Sono infatti una ventina i cittadini che si sono rivolti nelle scorse settimane ai legali dell’associazione, soprattutto per investimenti effettuati nelle filiali di Banca Etruria e CariFe.
“Ci sono anche casi che riguardano altre banche”, spiega ai nostri microfoni Maurizio Gentilini, presidente di Federconsumatori Bologna.

L’associazione rivela che in tanti telefonano perché preoccupati e temono di veder volatilizzati i risparmi di una vita. “Si parla di persone che vogliono gestire i risparmi di famiglia, anche di generazioni precedenti – spiega Gentilini – Molti di loro non sanno nemmeno cos’è un’obbligazione subordinata e il rischio concreto è che siano stati consigliati mali dai banchieri se non addirittura truffati”.
Eppure, la legge prevede che gli istituti di credito non vendano prodotti rischiosi a persone che non sono nemmeno in grado di comprenderli. Per questo, i legali di Federconsumatori hanno già richiesto alle banche coinvolte documenti e dati. “È una sorta di messa in mora”, spiega Gentilini.

Il presidente di Federconsumatori, però, punta il dito anche contro il governo: “Non può pensare di cavarsela con un arbitrato che restituisce appena il 20% dei risparmi. Non è possibile che in questo Paese, dai casi Parmalat a Cirio, ciclicamente ci siano scandali che mettono in mezzo i risparmi delle persone”.
L’associazione fa sapere di essere pronta anche ad avviare alcune cause con chi si sentirà di intraprenderle, ma prima vuole avere il polso della situazione che riguarda i risparmiatori bolognesi.
Per questo, è stato organizzato un incontro pubblico, che si svolgerà nella sede della Cgil domani alle 17.30, in cui tutti i cittadini potranno intervenire per avere maggiori informazioni e chiarire dubbi.