Una nuova settimana del Bologna Jazz Festival inizia lunedì 10 novembre con due eventi in programma al MAST Auditorium: il concerto solista di Amaro Freitas alle 21:00 una conversazione con Marcello Piras alle 20:00.
Tripletta di eventi, invece, per la serata di martedì 11 novembre: alle 21:30 Pete Roth Trio al Torrione Jazz Club di Ferrara, Tellkujira al Binario69 e Kassa Overall al Locomotiv Club.

Bologna Jazz Festival: il programma del 10 novembre

Poco più che trentenne e con appena quattro dischi da leader all’attivo, Amaro Freitas ha già messo le cose in chiaro: il futuro del jazz, non solo quello latino/brasiliano, sta passando per le sue mani.
Amaro è nato a Recife, sulla costa nordorientale del Brasile. Messa così è facile farsi prendere da tutti gli stereotipi del caso: una città multietnica come poche altre, celebre per il suo carnevale. Insomma un cocktail di musiche e danze. Ma un’ampia parte di Recife è formata da favelas, ed è nel violento contesto di una di queste che è nato e cresciuto Amaro. I suoi genitori hanno combattuto il disagio della vita nel ghetto con la fede nella Chiesa pentecostale.

Il suo amore per la musica cresce in questo contesto religioso, nel quale l’attrazione verso le percussioni (poco adatte per i canti cristiani) deve lasciare spazio al pianoforte. Nella sua musica, come evidenziano le prove in trio, ma anche nel suo stile pianistico, Amaro ha fatto comunque confluire tutta la sua passione per il ritmo. Il casuale ascolto di un video di Chick Corea lo infiamma, motivandolo a esprimersi in quell’idioma del tutto estraneo all’ambiente in cui è cresciuto. Inizia così un percorso che è un vero romanzo di formazione, fatto di studi ‘alternativi’, lavori improbabili, risparmi destinati all’autoproduzione del primo disco, Sangue Negro (2016), i cui risultati gli aprono le porte del professionismo. Seguono Rasif (2018), Sankofa (2021) e Y’Y (2024), che ribadiscono l’originalità della musica di Amaro: un intreccio di modernismo jazz e folclore brasiliano (non la solita bossa/samba) dagli esiti inauditi, una sorta di avant jazz saldamente basato sulle tradizioni pan-africane.

A seguire Marcello Piras conversa con Walter Rovere (ideatore e curatore di progetti espositivi e iniziative culturali nei campi di musica, cinema, e arti visive) sulle vere origini del jazz.

Bologna Jazz Festival: il programma dell’11 novembre

Il Pete Roth Trio, con la partecipazione straordinaria del leggendario batterista Bill Bruford, offre un’esperienza musicale intensa e innovativa che fonde con maestria jazz, rock e improvvisazione libera. Pete Roth, chitarrista di grande talento e di eccezionale maestria tecnica, è musicista che unisce sensibilità armonica e melodica a una energia ritmica coinvolgente. La sua capacità di alternare passaggi delicati a esplosioni di dinamismo rende ogni sua performance un viaggio ricco di sorprese e emozioni. Con lui al basso elettrico Mike Pratt, solida base armonica e ritmica, dal groove granitico e il vero protagonista aggiunto di questa formazione: Bill Bruford, batterista iconico, noto per il suo lavoro con gruppi leggendari come Yes e King Crimson.

Tellkujira è un ensemble formato da quattro musicisti di grande talento che uniscono jazz, rock e musica contemporanea con un approccio innovativo e orientato alla sperimentazione. La combinazione di viola, violoncello e due chitarre crea un equilibrio unico tra melodie avvolgenti, atmosfere intime e momenti di intensa energia sonora. La viola di Ambra Michelangeli e il violoncello di Federico Guerri offrono la base su cui tessere trame emotive ricche di sfumature; le chitarre di Francesco Diodati e Stefano Calderano aggiungono texture moderne e dinamiche, ampliando il linguaggio sonoro del gruppo. Il repertorio di Tellkujira esplora composizioni originali che giocano sulla tensione tra struttura e libertà, offrendo al pubblico un’esperienza musicale avvincente, un viaggio emozionale e sonoro che invita a scoprire nuovi paesaggi sonori.

Kassa Overall è un artista jazz nominato ai Grammy: batterista, emcee, cantante e produttore. Mescola con naturalezza jazz, hip-hop e sperimentazione d’avanguardia, creando un suono unico e personale. La sua musica è allo stesso tempo innovativa e accessibile, spingendo i confini dei generi pur restando profondamente coinvolgente. Dopo aver pubblicato sei mixtape e album acclamati dalla critica, tra cui I Think I’m Good, Go Get Ice Cream and Listen to Jazz e ANIMALS, Kassa torna con CREAM, otto reinterpretazioni di classici hip-hop di The Notorious B.I.G., Wu-Tang Clan, Dr. Dre, A Tribe Called Quest, OutKast, Digable Planets e Juvenile, uscito per Warp Records il 12 settembre 2025.