I Pinhdar sono un duo milanese che rielabora il trip-hop bristoliano in chiave personale, fondendolo con darkwave ed elettronica in un suono immersivo e cinematografico. Le loro composizioni, guidate da una voce femminile evocativa e da chitarre distintive, creano mondi sonori sospesi tra ambient, post-rock ed elettronica contemporanea.
Hanno pubblicato due album: “Parallel” (2021), finalizzato con Howie B, e “A Sparkle on the Dark Water” (2024), realizzato con Bruno Ellingham.
“Comfort in The Silence” è il nuovo album dei Pinhdar, tratti darkwave per trovare armonia
Anticipato dai singoli “RED” e “Mute”, “Comfort in the Silence” segna il ritorno dei Pinhdar e conferma il ruolo del duo milanese nella definizione di un linguaggio trip-hop/dark in Italia. Con questo nuovo lavoro, il progetto consolida una cifra stilistica riconoscibile: un suono stratificato, cinematografico e dall’ampio respiro internazionale, maturato nel tempo attraverso una visione coerente.
L’album si inserisce in continuità con il percorso precedente, sviluppandone ulteriormente le coordinate. Le radici affondano nel trip-hop di matrice bristoliana, riletto attraverso una sintesi personale di darkwave, elettronica e suggestioni filmiche. Un’estetica che, pur nascendo in Italia, guarda apertamente all’Europa e al Regno Unito, dove il progetto ha raccolto l’attenzione della critica, portando a esibizioni live, collaborazioni con produttori inglesi e alla firma con l’etichetta Fruits de Mer Records.
Rispetto al disco precedente, “A Sparkle on The Dark Water” (2024), “Comfort in the Silence” punta a una maggiore coesione interna: un flusso sonoro compatto, pensato come un unico organismo in cui ogni traccia mantiene autonomia ma trova pieno significato nell’ascolto complessivo. L’elettronica, meno esibita, si integra in modo più organico nella struttura dei brani.
La produzione è firmata dagli stessi Pindhar, con il mix curato da Ian Caple e la partecipazione al basso di Lee Pomeroy. Ritmiche trip-hop, chitarre dark e atmosferiche e la voce intensa di Cecilia contribuiscono a costruire un universo sonoro immersivo, capace di trasformare l’ascolto in un’esperienza profondamente evocativa.
Al centro del disco si colloca una riflessione sul presente: un tempo in cui la violenza si insinua nei linguaggi quotidiani, nelle relazioni e nei modelli sociali, diventando rumore di fondo a cui ci si abitua. In questo contesto, il silenzio emerge come possibile forma di resistenza — fragile ma necessaria —, uno spazio interiore in cui preservare umanità senza replicare le dinamiche distruttive circostanti. Non una soluzione definitiva, ma una tensione costante tra il bisogno di protezione e quello di restare parte del mondo.
«In un mondo pieno di rumore, di caos, di bombe ma anche di aggressività verbale vorremmo uscire da questa violenza e ritrovare un po’ di silenzio», osserva Cecilia Miradoli ai nostri microfoni.
Tracklist:
- After the Fall
- Neon Light
- Mute
- Fade
- Neiko
- We Float
- Old Kind
- Into the Mirror
- Red (CD e Vinile bonus track)
Prossime date:
11 aprile – Efesto – Bologna
12 aprile – Caserma Archeologica – San Sepolcro – Arezzo
17 aprile – Spazio Muse – Rassegna “Blond’s trip one shot” – Succivo (CE)
12 maggio – Arci Bellezza – Milano
22 maggio – Zō Centro Culture Contemporanee – Catania
23 maggio – Retronouveau – Messina
ASCOLTA L’INTERVISTA A CECILIA MIRADOLI DEI PINHDAR:







