Anche Left, come l’Unità, chiude i battenti. Dopo alcuni di mesi di soppravvivenza grazie al sacrificio dei suoi lavoratori è anche la storia erede di Avvenimenti è costretta a chiudere. “Ci hanno preso in giro” riferisce Cecilia Tosi, redattrice della testata. Ora inizia la campagna di solidarietà per salvare il giornale.

Cecilia Tosi, redattrice e fiduciario sindacale di Left, erede dell’ex Avvenimenti, spiega gli ultimi mesi di vita della sua testata che fino al primo agosto usciva assieme all’Unità e che da qualche giorno ha interrotto le sue pubblicazioni. Alla base di questa scelta non c’è solo la mancanza di fondi, ma anche un mecenate che non ha mantenuto la parola data.

“C’è molta confusione intorno a questa vicenda – commenta Cecilia Tosi -. Fino a qualche giorno fa abbiamo vissuto con grande difficoltà perché continuavamo da soli ad uscire in edicola”. Un sacrificio che però non è servito agli 11 lavoratori di Left visto che anche le ultime speranze di rilancio sono andate fallite.
Matteo Fago, editore di maggioranza dell’Unità, aveva intenzione di investire nel giornale, aveva parlato con i giornalisti, progettato un nuovo sito online ed appurato alcune modifiche alla linea editoriale. Prima di Natale però qualcosa lo ha fatto desistere ed ha comunicato la sua intenzione di non diventare socio della Cooperativa che oggi sta dietro a Left.

“Abbiamo cercato di contattare Fago diversi giorni fa, ma solo recentemente ci ha confermato di non avere più interesse ad investire nella nostra redazione” racconta Cecilia Tosi.
La testata di Left è all’asta fino al 16 gennaio con la precisa intenzione di farla riacquistare dai suoi stessi lavoratori. Ma per ora l’unica offerta di acquisto è quella di Editoriale 90, società di Fago, che, a quanto dice Cecilia, sembra intenzionata a comprare il contenitore senza il contenuto.

“Chiediamo quindi a Matteo Fago di chiarire quali sono le sue intenzioni e che tipi di rapporti vuole avere con noi. Sarebbe grave averci traghettato, illundendoci in questo modo, verso la chiusura e verso non si sa che cosa. Prima Fago voleva aiutarci ed ora si è tirato indietro, lasciandoci senza sapere quale sarà il nostro futuro” conclude Cecilia Tosi che ora, insieme ai suoi colleghi, sta facendo di tutto per comprare il giornale e cercare un altro investitore.

A questo proposito per seguire le vicende di Left basta consultare la pagina facebook ad essa dedicata e fare un’offerta, di qualsiasi importo, attraverso un conto bancario che a breve verrà attivato. “Ci stiamo muovendo per avere un corrente affidabile, ma dobbiamo capire che cosa sta succedenndo e se Fago vuole combattere contro di noi.
Per ora non possiamo far altro che aspettare risposte concrete ed invitare tutti quelli che ci seguono a sostenerci” spiega Cecilia.

Francesca Candioli

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