Si è tenuto questa mattina, davanti al Rettorato dell’Università di Bologna in via Zamboni 33, il presidio transfemminista per chiedere risposte sul futuro dello spazio di via Ranzani 14, sede della MalaEducaciòn e della MalaConsilia, consultoria universitaria autogestita.
Il presidio arriva a sei mesi dal crollo di una parte del soffitto, avvenuto nell’agosto 2025, che ha reso inagibile lo spazio occupato nel 2022 in seguito a un caso di violenza in ambito universitario. Negli anni, il luogo era diventato l’unico presidio transfemminista stabile all’interno dell’Ateneo, punto di riferimento per ascolto, supporto e accompagnamento di studentə che denunciavano episodi di violenza e molestie.
MalaEducation protesta in Rettorato: dopo il crollo del soffitto di via Ranzani nessuno spazio transfemminista
Al momento del crollo, lo spazio era oggetto di una contrattazione con l’università per il suo riconoscimento come presidio transfemminista permanente. Tuttavia, secondo quanto denunciato dalla collettiva, la situazione sarebbe rimasta ferma: nessuna tempistica chiara sulla messa in sicurezza, nessuna assegnazione di spazi alternativi e nessun riconoscimento politico del percorso intrapreso.
Da sei mesi, spiegano le attiviste, la MalaConsilia è costretta a svolgere il proprio lavoro di sportello senza uno spazio fisico fisso e considerato sicuro, mentre dall’Università di Bologna continuerebbero a mancare risposte concrete, tra rinvii e rimpalli di responsabilità amministrative.
«Quello spazio non era solo un’aula studio – sottolineano – ma un presidio costruito dal basso per rispondere alla mancanza di luoghi sicuri e accessibili per soggettività transfemministe dentro l’università». Un silenzio che, secondo la collettiva, rappresenterebbe una precisa presa di posizione politica, in contrasto con l’immagine di inclusività promossa dall’Ateneo attraverso campagne istituzionali.
In particolare sono tre le rivendicazioni principali: tempi certi per la messa in sicurezza di via Ranzani 14, l’assegnazione immediata di uno spazio alternativo per le attività della MalaConsilia e l’apertura di un tavolo di confronto con l’università per il riconoscimento di uno spazio transfemminista permanente.
All’iniziativa di oggi seguirà un’assemblea pubblica giovedì 12 febbraio, in serata, in via Zamboni 32. «Rivendichiamo il nostro essere intralcio alla violenza patriarcale – affermano le organizzatrici – e continuiamo a lottare per riaprire la MalaConsilia in via Ranzani 14».
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