foto: Yasu&Junko, Trunk archive

Capire cos’è l’Intelligenza Artificiale e quali effetti ha sulla nostra vita è un tema che affrontiamo quasi ogni settimana. Nella diretta di venerdì scorso ci siamo tornate con la prima intervista di un nuovo format di cui vi avevamo dato anticipazione, “Perché ce l’AI”: un ospite in diretta, professionista del settore, ci racconta come il mondo culturale si sta formando all’utilizzo virtuoso di questi strumenti. Ad inaugurare il ciclo di incontri è stata la responsabile comunicazione e digital strategy di BAM! Strategie Culturali, Elena Bertelli.

Siamo rimaste in tema, ma discutendo di alcuni aspetti più controversi che l’uso dell’IA ha portato nel lavoro attraverso l’articolo del Il Post, “L’AI ci fa davvero lavorare di meno?”: “Tra aprile e dicembre del 2025 due ricercatrici dell’università della California Berkeley hanno condotto uno studio in un’azienda tecnologica californiana di circa 200 dipendenti. Volevano valutare se e come la progressiva diffusione di strumenti popolari basati sull’intelligenza artificiale generativa, come i chatbot, avrebbe cambiato le abitudini di lavoro. Dai primi risultati, parte di una ricerca ancora in corso, è emerso che usare l’AI aveva semplificato e velocizzato molti compiti dei dipendenti, ma nel complesso aveva aumentato il tempo che dedicavano al lavoro senza nemmeno accorgersene. E questo aveva avuto ripercussioni sulle loro condizioni psicofisiche. (..) Il primo effetto principale osservato dalle ricercatrici è stata la tendenza dei dipendenti a prendersi più responsabilità di prima e a svolgere compiti che prima erano di qualcun altro nell’azienda, erano esternalizzati o avrebbero potuto giustificare nuove assunzioni. Per esempio, grazie all’AI anche i product manager scrivevano codici, e gli ingegneri a loro volta dedicavano più tempo di prima alla correzione del codice prodotto dai colleghi con l’AI (…). Un’altra tendenza osservata (…) è che i confini tra lavoro e non lavoro erano diventati più sfumati. I dipendenti avevano utilizzato gli strumenti di AI in pausa pranzo, in riunione o in altri ritagli di tempo. (…) La usavano come una specie di collega di supporto, ma questo aveva richiesto continui cambi di attenzione e revisioni frequenti degli output dell’AI, con un aumento netto del carico di lavoro cognitivo per ogni singola persona. (…) Senza una serie di buone pratiche e cautele varie, secondo le due ricercatrici, i cambiamenti dovuti all’utilizzo individuale informale e sregolato dell’AI nelle aziende potrebbero avere effetti negativi sulla salute psicofisica dei dipendenti e sulla loro capacità di giudizio, e quindi anche sulla qualità del lavoro e sulla produttività aziendale a lungo termine. (..) Per guidare gli effetti dei cambiamenti e provare a mitigare quelli negativi serve introdurre un principio di intenzionalità, che in sostanza è ciò di cui le ricercatrici parlano quando suggeriscono buone pratiche e routine aziendali”. 

LE ALTRE NOTIZIE CULTURALI 

Le altre notizie culturali che abbiamo commentato e che vi invitiamo ad approfondire sono:

“Se il tempo fosse un illusione” di Zack Savitsky su Internazionale  

“L’Europa e l’eterna fuga dallo stato delle cose presenti” di Domenico Ioppolo su Artribune

MUSICA

Cult News è un’agenda settimanale non solo culturale ma anche musicale: oltre ai brani in continuità con le tematiche che tocchiamo, nella seconda parte della diretta vi proponiamo l’ascolto di album in uscita e vi ricordiamo interessanti concerti, rassegne e festival a cui partecipare.

Ecco le notizie musicali che abbiamo selezionato per la diretta:

Info utili:

🎶 Per riascoltare la playlist della puntata, vai sulla pagina Tidal di Cult News.

🎧 Per riascoltare la puntata della diretta di venerdì 20 febbraio vai sulla pagina Spreaker di Cult News.

Cult news è l’agenda culturale e musicale ideata e condotta da Flavia Montecchi con Anna Cesari, in diretta ogni venerdì dalle 10:30 alle 11:30 su Radio Città Fujiko.

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