176 film in programma, di cui 21 in concorso e 62 Paesi rappresentati. Sono i numeri dell’83^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che comincia domani, 2 settembre, e proseguirà fino al 12 settembre.
Un’edizione che, da un lato, consegnerà il Leone d’Oro alla carriera a George Clooney, ormai un’abitué del lido, e che segnerà il ritorno di Nanni Moretti, che da Venezia mancava dal 1989, quando portò “Palombella rossa”.

L’83^ Mostra del Cinema di Venezia: la corrispondenza dal Lido

È il nostro esperto di cinema Piero Di Domenico, inviato a Venezia, a raccontare cosa dobbiamo aspettarci da questa edizione. A partire da una minore presenza di film statunitensi, da un’eccessiva rappresentazione di film italiani, in particolare considerando i momenti difficili che sta attraversando il nostro cinema, fino ad un’atmosfera un po’ plumbea determinata da un presente pesante.
La cerimonia di apertura della Mostra, in programma domani sera, vedrà l’attrice Laura Dern tenere la laudatio di George Clooney, che verrà insignito del premio alla carriera, e la proiezione del primo film in concorso, “Ink” di Danny Boyle, il regista di “Trainspotting”.

Accanto al programma del festival non potevano mancare le polemiche. Una di queste ha riguardato il progetto “DAU” del regista russo Ilya Khrzhanovsky, contestato dal Ministero degli Esteri ucraino come presunta propaganda, ma difeso dalla Biennale e dal direttore Alberto Barbera che lo descrivono come un dissidente ostracizzato dal Cremlino.
Anche per questa edizione il collettivo Venice4Palestine ha lanciato un forte appello pubblico rivolto alla Biennale, firmato da importanti esponenti della cultura e dello spettacolo, tra cui Roger Waters, Matteo Garrone, Annie Ernaux, Jasmine Trinca e Isabel Coixet.

ASCOLTA LA CORRISPONDENZA DI PIERO DI DOMENICO: