Al centro di “Targhe Officina Roversi” non c’è la competizione, ma la relazione. Col pubblico, con gli addetti ai lavori, e con i colleghi artisti. E’ la rassegna della parola indipendente, libera da logiche editoriali o commerciali, e si rivolge a chi scrive, canta o compone per dare voce a ciò che raramente trova spazio nei canali del mainstream. E’ una chiamata aperta alle poetiche marginali, alle scritture laterali, alle canzoni che non rinunciano a osare: perché la cultura, per essere davvero viva, ha bisogno anche delle sue zone di frontiera. E’ con questo spirito che si apre la seconda edizione di Targhe Officina Roversi, cui è possibile iscriversi fino al 3 agosto.
L’occasione di presentare la propria poetica a professionisti del settore
Nato nel segno dell’eredità culturale di Roberto Roversi, il progetto si propone di creare occasioni concrete di incontro e scambio tra artisti, pubblico e operatori culturali, privilegiando la qualità della proposta artistica rispetto alla logica della competizione. Un’idea che, già nella prima edizione, ha dato vita a nuove collaborazioni e ha contribuito a costruire una vera comunità creativa. «L’idea della nostra rassegna nasce proprio dal percepire il bisogno degli artisti di ritrovare una propria strada. Non partecipando a un concorso, ma avendo voglia di mettersi in gioco, di incontrare il pubblico e di far parte di una comunità di artisti che si confrontano e fanno nascere anche progetti condivisi», ha raccontato ai nostri microfoni il direttore artistico Francesco Guarino (potete ascoltare l’intervista in calce all’articolo).
Anche la composizione della Giuria dei Promotori rispecchia questa filosofia. Accanto a musicisti, autori, giornalisti e critici siedono personalità come Alessandro Bergonzoni, Angela Baraldi, Paolo Fresu, Roberta Giallo, Pierfrancesco Pacoda, Paolo Talanca, Antonio Bagnoli e Anna Scalfaro. Figure diverse tra loro, chiamate ad ascoltare e valorizzare nuove voci della scrittura e della canzone d’autore.
Come iscriversi
L’iscrizione è gratuita, non prevede limiti di età né vincoli di genere artistico: è sufficiente presentare due opere e il materiale ritenuto utile per raccontare il proprio percorso creativo, entro il 3 agosto. I diciotto artisti selezionati saranno protagonisti delle due serate in programma il 23 e 24 settembre al DiMondi Festival, in piazza Lucio Dalla, mentre la serata conclusiva con l’assegnazione delle Targhe si svolgerà il 27 novembre al Teatro Testoni Ragazzi. «Officina Roversi – conclude Guarino – è creata da artisti per artisti. Cerchiamo semplicemente di costruire quello che noi stessi avremmo voluto trovare. È un modo di costruire insieme il futuro.»
Il regolamento completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Officina Roversi, dove è possibile conoscere anche le altre attività della rete culturale nata per custodire e rinnovare l’eredità di Roberto Roversi.







