L’inaugurazione al cinema Arlecchino con il film su Marianne Fathfull: Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth su Marianne Faithfull

Il film è stato presentato nella sezione fuori concorso all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed ero ansiosa di poterlo vedere in primo luogo perché io stessa sono affascinata dal personaggio di questa donna che non so se definire in primo luogo cantante, compositrice, attrice di teatro e cinematografica o semplicemente icona come molti fanno. L’incontro con i registi mi hanno confermato le impressioni che mi ero formata su quanto fosse stata anticonformista e geniale, indifferente alle critiche e al pudore, incurante del tempo che modificava il suo corpo, capace di essere allo stesso tempo buffa e brutale. Era capace di esibirsi in teatro interpretando personaggi anche volgari senza perdere il suo fascino La sua si potrebbe dire un’attitudine punk: essere se stessi e fregarsene degli altri, sebbene giudicasse il punk un fenomeno sporco e fosse maggiormente attratta dalla New Wave. Il film ci mostra aspetti inediti come il suo amore per la Beat Generation e Allen Ginsberg, per Kurt Weill, per la poesia e la cultura che vanno oltre all’idea di donna ai margini di grandi personaggi, al contrario ci mostra il suo lato femminista e audace. La presenza di molti attori e musicisti di fama mondiale non fanno altro che sottolineare la forza di questa donna che si mette a nudo con esperienze non sempre positive. I registi l’hanno seguita mentre si trovava in una casa di riposo senza avere perduto lo spirito di un tempo, ha accettato di seguire il film e questo le ha fornito nuovo vigore, purtroppo è deceduta senza averne visto la fine l’anno scorso. L’ultima esibizione con Nick Cave e Warren Ellis, mentre canta “Misunderstanding”, tratto dall’album “Negative Capability” come un atto finale accompagna la sua uscita dalla scena della vita.
Laure de Lauris





