Capire cos’è l’Intelligenza Artificiale e quali effetti ha sulla nostra vita è un tema che affrontiamo quasi ogni settimana. Nella diretta di venerdì 03 aprile ci siamo tornate con la terza intervista di un nuovo format di cui vi avevamo dato anticipazione, “Perché ce l’AI”: un ospite in diretta, professionista del settore, ci racconta come il mondo culturale si sta formando all’utilizzo virtuoso di questi strumenti. Ospite della diretta è stato Massimo Giacchino, che ha unito i suoi principali ambiti professionali, il marketing e i dati, in un metodo, il “Design Marketing”.
“Il verbo to design, dall’inglese, significa progettare. Per cui letteralmente significa progettare strategie di marketing”. Attraverso i micro-dati che lasciamo online è possibile comporre i nostri gusti e interessi e dunque ricevere proposte di prodotto sempre più personalizzate. “Non va inteso in un’accezione manipolatoria, ma come un metodo di lavoro che permette di vedere chi è la persona, quali bisogni ha, e da lì costruire una comunicazione del tipo “hai questo bisogno, questo problema, io ti propongo questa soluzione. Senza manipolare, ma sollecitando”.
Questo approccio, studiato e sistematizzato da Giacchino nell’ambito del marketing, ci sembra si inserisca perfettamente nel processo di formazione sull’uso dell’IA nel settore culturale portato avanti da Dicolab. Se già nella precedente intervista del format “Perché ce l’AI” ci siamo confrontate con Alessandro Saracino di Fondazione Golinelli sulle mostre, in particolare quelle immersive, e su come l’intervento dell’IA possa renderle davvero un’esperienza personalizzata, anche con Giacchino siamo tornate sul tema, e anche in questo caso partendo da un articolo che sintetizza perfettamente l’argomento:
“Un nuovo New Museum che riapre partendo da una mostra sulla contaminazione tra AI ed essere umano. Nel tuo lavoro quotidiano: con l’AI si lavora meglio o si lavora peggio?
Per questa mostra, c’è una sola cosa che abbiamo fatto, in modo esplicitamente curatoriale con l’AI. Abbiamo chiesto a Gemini di selezionare una serie di immagini dedicate all’“uncanny”, al perturbante, scavando nelle zone più ambigue e instabili dell’immaginario contemporaneo. La selezione ha premiato fra gli altri Blade Runner, Ava in Ex Machina, Maria nel Metropolis di Fritz Lang, dove l’umano collassa nel macabro, oltre alla narrativa visiva dello Steam Man di Dederick, precursore di Terminator. Ne è emerso un piccolo saggio curatoriale di tutto rispetto. E, in più, abbiamo fatto scrivere anche la didascalia: l’ha prodotta in maniera inquietante, perturbantemente precisa.
(..)È la prima volta che hai giocato con l’AI in fase di curatela?
L’anno scorso, a Milano, ho realizzato una mostra inaugurata a ottobre, con catalogo Electa (Fata Morgana: memorie dall’invisibile, Palazzo Morando, Milano. NDR). Abbiamo scritto tutte le didascalie interpretative con l’AI: è stata una rivelazione. Purtroppo sono molto efficaci. Poi abbiamo impiegato un mese a verificare i contenuti. Scritte benissimo, ma i fatti, a volte, non erano corretti. Nel mio lavoro, questi sono stati i casi più eclatanti in cui ho utilizzato l’AI”.
Secondo Giacchino, visitare una mostra integrata con strumenti di IA ti può restituire “un nuovo modo di pensare, di vedere le cose e le mostre devono anche far riflettere”; “ricordo bene l’ultima mostra che visto, alla Fabbrica del Vapore di Milano, dedicata a tre artisti spagnoli, nella quale si è inserita la modalità VR”. Questi supporti “stimolano il pensiero e il ragionamento”, lasciandoti memoria della visita e dei suoi contenuti.
La mostra a cui fa riferimento Massimo Giacchino, “I tre grandi di Spagna”, si è conclusa il 25 gennaio scorso ed era dedicata all’arte di Dalì, Mirò e Picasso.
In generale “quando capisci cosa può fare l’IA, come ti può aiutare, come ti può portare, come dire, da un punto fermo dove sei a un nuovo punto, non puoi essere negativo” sostiene Giacchino. E quello che fa l’IA non è sostituire la tua autorialità perché “non ragiona, non pensa, non è creativa, ma ti aiuta a calcolare meglio le cose, cioè è un grande calcolatore, quindi ti aiuta a elaborare dati, informazioni in tempo più veloce, dandoti quindi più spunti. Non prende decisioni al posto tuo – non bisogna farle prendere decisioni perché non pensa, non non ha un cervello, non ha neuroni.
Tuttavia si può usare per integrare quello che facciamo, il nostro pensiero, l’arte. “Io lavoro sui dati e lavoro molto meglio di due anni fa, non perché l’IA lavori al posto mio, ma perché mi aiuta a ragionare meglio, mi dà più dati”. Ma qui Giacchino ammette un paradosso perché “a livello operativo velocizza il lavoro, ma non nell’aspetto creativo” perché la mole di materiale su cui possiamo mettere in pratica la nostra creatività è molto più grande.
Il format di Cult News, “Perché ce l’AI”, è stato pensato in occasione del terzo semestre di Dicolab. Cultura al digitale, il sistema formativo promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.
Dicolab si sviluppa in Hub territoriali, come l’hub Emilia-Romagna e Marche, luoghi fisici di incontro per realizzare attività formative gratuite, certificate e in presenza e promuovere sinergie tra operatori locali del patrimonio culturale e tra questi e le realtà del settore digitale (imprese innovative, start-up, esperti in ambito digitale), sostenendo il processo di trasformazione digitale in ogni contesto territoriale.
Questo il calendario dei prossimi appuntamenti:
14 aprile – Bologna, Opificio Golinelli
- 14:00–17:00 → Il cambiamento organizzativo nell’era digitale: collaborare per innovare la cultura – con Federica Romagnoli
8 maggio – Pesaro, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive
- 10:00–13:00 → Gamification e game design per la valorizzazione dei beni culturali – con Silvia Teodosi
11 maggio – Pesaro, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive (presso Palazzo Gradari)
- 10:00–13:00 → I chatbot AI per la valorizzazione delle collezioni – con Paolo Grigis
18 maggio – Bologna, Opificio Golinelli
- 10:00–13:00 → Prompt design per la generazione di immagini con intelligenza artificiale – con André Conti Silva
- 14:00–17:00 → Intelligenza artificiale generativa open source per l’analisi e la valorizzazione delle immagini del patrimonio culturale – con Michele Pio Di Pasquale
25 maggio – Pesaro, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive (presso Palazzo Gradari)
- 10:00–13:00 → Etica dei dati e dell’IA – con Luca Baraldi
26 maggio – Bologna, Opificio Golinelli
- 10:00–13:00 → Accessibilità digitale per il patrimonio culturale: esperienze e soluzioni dal territorio – con Valentina Gianfrate
LE ALTRE NOTIZIE CULTURALI
Le altre notizie culturali che abbiamo commentato e che vi invitiamo ad approfondire sono:
“Le Big Tech minacciano le democrazie” di Gianna Martinengo su Marie Claire
MUSICA
Cult News è un’agenda settimanale non solo culturale ma anche musicale: oltre ai brani in continuità con le tematiche che tocchiamo, nella seconda parte della diretta vi proponiamo l’ascolto di album in uscita e vi ricordiamo interessanti concerti, rassegne e festival a cui partecipare.
Ecco le notizie musicali che abbiamo selezionato per la diretta:
Sabato 4 aprile hanno suonato al Freak Out i Korine, band electronic pop di Philadelphia. La recensione del loro ultimo album, “A flame in the dark” su IDIE:YOUDIE
Il 20 marzo è uscito il nuovo album dei Subsonica, “Terre Rare”. La recensione di Stefano Solventi su sentireascoltare.
“Momoko è l’album che segna il debutto come solista di Momoko Gill, un altro nome uscito da quella fucina di talenti che è il Total Refreshment Centre di Hackney, quartiere nella parte nord-est di Londra: 11 brani tra elettronica e jazz che la confermano un personaggio tra i più interessanti della scena londinese odierna”. Di Ennio Bruno su Il Giornale della Musica
Chiude come di consueto la nostra rubrica musicale un articolo ben fatto sul mondo della musica: questa settimana vi segnaliamo “Imola Music Park Arena: nasce il nuovo polo green per la musica dal vivo” su All Music Italia
INFO UTILI:
🎶 Per riascoltare la playlist della puntata, vai sulla pagina Tidal di Cult News.
🎧 Per riascoltare la puntata della diretta di venerdì 03 aprile vai sulla pagina Spreaker di Cult News.
Cult news è l’agenda culturale e musicale ideata da Flavia Montecchi e condotta con Anna Cesari, in diretta ogni venerdì dalle 10:30 alle 11:30 su Radio Città Fujiko.
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