Il 13 febbraio tornano all’Estragon Club gli Skiantos, storica band bolognese pioniera del rock demenziale. Ma ora il nome esatto è 1269 Skiantos e l’intento è quello di commemorare il cantante Freak Antoni e il chitarrista e compositore Dandy Bestia, scomparsi rispettivamente nel 2014 e nel 2025. 

Gli 1269 Skiantos, il concerto all’Estragon in memoria di Freak e Dandy Bestia

La band nacque a Bologna a metà degli anni ‘70, figlia della prima ondata del punk rock italiano, legata a sua volta al movimento del Settantasette. Il progetto ebbe origine da un gruppo di ragazzi che studiavano al Dams, che nel 1975 iniziarono a suonare proprio nella cantina di Freak Antoni (Roberto Antoni), il futuro cantante e frontman della band, che all’epoca faceva parte anche di un altro gruppo, chiamato Demenza Precoce. Il primo progetto degli Skiantos, Inascoltable, venne invece inciso nel 1977, e pubblicato dalla casa discografica indipendente bolognese Harpo’s Music. 

Gli Skiantos sono considerati i fondatori del genere del rock demenziale, che loro stessi definivano come «un cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinerie, paradossi e colpi di genio». Hanno avuto una forte influenza su vari cantautori e artisti dell’area bolognese – tra cui Vasco Rossi, che li volle come gruppo di spalla in uno dei suoi tour – e su un’altra band della musica demenziale italiana, Elio e le Storie Tese. Questi ultimi, in realtà, traggono ispirazione per il proprio nome proprio da una canzone degli Skiantos, Eptadone, che all’inizio recita «c’ho delle storie pese». Dall’incipit della stessa canzone deriva anche il “1269” del nome degli stessi Skiantos.  

I loro concerti erano caratterizzati, soprattutto nei primi tempi, da performance provocatorie e da frequenti riferimenti alle avanguardie futurista e dadaista. Nel 1979 parteciparono al festival Bologna Rock, che ospitò i più importanti gruppi della scena punk rock e new wave bolognese. La loro performance fece molto discutere in quanto non suonarono, ma installarono sul palco una cucina e si misero a cucinare e poi mangiare un piatto di spaghetti. Di fronte alle proteste del pubblico, Freak Antoni rispose “Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda”. 

Nel 1980 la band presentò il singolo Fagioli alle selezioni del Festival di Sanremo, e in seguito a questo episodio Freak Antoni decise di lasciare il gruppo, dedicandosi per qualche anno a progetti solisti. Sempre nel 1980 pubblicarono l’album Pessimismo!, il primo e unico progetto a cui, appunto, non prese parte lo storico frontman, che venne invece sostituito da Linda Linetti, prima voce femminile della band. Le critiche ricevute per questo album portarono il gruppo a sciogliersi nel 1982. Nel 1984 si ricompose, con la formazione provvisoria di Freak Antoni, Dandy Bestia e Stefano Sbarbo (al secolo Stefano Cavedoni, altra voce del gruppo, che si esibiva suonando strumenti non convenzionali come la scopa). Nel 1987 avvenne invece la riunione ufficiale della band, che però vide la partecipazione, tra i membri storici, solo di Freak Antoni e Dandy Bestia (Fabio Testoni), a cui nel 1990 si aggiunse l’ex bassista degli Stadio Marco Nanni, detto Marmo. 

La formazione attuale, che si esibirà all’Estragon, non vede la partecipazione di nessuno dei membri originari, ma è attiva dal 2016 e si è consolidata nel 2025 dopo la morte di Dandy Bestia. Il chitarrista è Luca Testoni (Tornado), membro della band dal 1991, mentre il batterista, Roberto Morsiani (Granito) si è unito alla band nel 1988. Il bassista Massimo Magnani (Magnus) e l’altro batterista, Gianluca Schiavon (La Molla), si sono uniti rispettivamente nel 2003 e nel 2007. Quella dell’Estragon è solo una delle date di un tour iniziato a gennaio e che proseguirà fino a primavera, tutto all’insegna della memoria e della celebrazione dell’eredità artistica di Freak Antoni e Dandy Bestia.