Sarà un fine settimana di mobilitazioni quello che, a partire da oggi pomeriggio, si svolgerà a Bologna. Da un presidio dell’Assemblea delle Donne di Coordinamento Migranti sulle rivolte in Iran a un incontro di Potere al Popolo sul Venezuela, fino a una manifestazione, prevista per domani e promossa da Anpi, Arci e Cgil, che unisce le due questioni.

Il presidio per le rivolte in Iran

Venerdì 16 gennaio,alle 18:00, in Piazza del Nettuno si terrà un presidio intitolato “Nessun blackout sulle nostre lotte” e chiamato dall’Assemblea delle Donne del Coordinamento Migranti a sostegno del popolo iraniano: delle donne, persone lgbtq, lavoratrici e lavoratori che si stanno sollevando contro il regime patriarcale e teocratico che li opprime da anni.
In un’ottica di intersezione delle lotte, si mantiene alta l’attenzione sulla Palestina e sulla Siria dove le combattenti del Rojava stanno rispondendo all’ennesimo attacco.

La risposta a queste lotte è stato il black-out e la forte repressione, insieme al tentativo di strumentalizzazione del presidente americano Trump che ancora una volta si fa portatore di logiche belliciste, razziste e occidentalocentriche.
Il sostegno al popolo iraniano, spiega Marika di Assemblea Donne del Coordinamento Migranti ai nostri microfoni, «deve passare attraverso il riconoscimento dell’autodeterminazione dei popoli e del loro diritto di insorgere. «Questa è la nostra politica femminista migrante transnazionale», aggiunge l’attivista.

ASCOLTA LE PAROLE DI MARIKA:

L’iniziativa sul Venezuela

“Giù le mani dal Venezuela” è il titolo dell’iniziativa promossa da Potere al Popolo, in programma venerdì 16 alle ore 18 all’Officina del Popolo Valerio Evangelisti, in via dell’Artigiano 11. Al centro dell’incontro la richiesta di liberazione del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di Cilia Flores e la denuncia di quella che viene definita una «guerra sporca della disinformazione».
Per gli organizzatori, gli Stati Uniti hanno culminato mesi di aggressioni contro il Venezuela con il sequestro di Maduro e Flores e il loro trasferimento a New York per un processo definito “farsa”. L’operazione è stata preceduta da attacchi ai pescatori venezuelani e alle petroliere e accompagnata da una campagna di propaganda, comprese accuse di narcotraffico successivamente ritirate.

L’iniziativa intende contrastare quella che viene definita una guerra ibrida dell’informazione e rilanciare una narrazione alternativa sul processo bolivariano e sulla storia del Paese. All’incontro interverranno Nilde Graterol dal Venezuela, Giacomo Marchetti (Rete dei Comunisti), Salma Mohamed (Cambiare Rotta) e Ivan Lisanti (Partito Comunista Italiano), insieme a realtà politiche e sociali impegnate nella solidarietà internazionalista.

La manifestazione contro imperialismi e autocrazie

Anpi, Arci e Cgil di Bologna promuovono una mobilitazione contro i nuovi imperialismi, le dittature e le autocrazie, in programma sabato 17 gennaio alle ore 11 in Piazza del Nettuno. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, è dedicata alla difesa della pace, dei diritti umani e del diritto internazionale.
Al centro della manifestazione la situazione in Iran, dove è in corso una repressione di massa contro proteste in larga parte pacifiche. Le organizzazioni promotrici denunciano uccisioni di manifestanti, arresti indiscriminati, esecuzioni e la chiusura di internet, definendo i fatti una gravissima violazione dei diritti umani, e esprimono solidarietà al popolo iraniano nella lotta per la libertà e la dignità.

Preoccupazione viene espressa anche per il rischio di una nuova escalation militare in Medio Oriente, che aggraverebbe l’instabilità regionale e colpirebbe le popolazioni civili. Nel mirino anche le minacce e gli atti di forza nei confronti del Venezuela, ritenuti il ritorno a logiche imperialiste e a violazioni del diritto internazionale. Pur denunciando l’autoritarismo del regime venezuelano, i promotori ribadiscono il principio dell’autodeterminazione dei popoli.
La mobilitazione si inserisce in un quadro globale segnato da guerre e conflitti, dall’Ucraina alla Palestina. Anpi, Arci e Cgil chiedono un cambio di rotta delle politiche internazionali, puntando su multilateralismo, disarmo, cooperazione e accoglienza. Numerose le adesioni di associazioni, movimenti e forze politiche.