Mentre in Colorado il programma sperimentale di distribuzione gratuita di contraccettivi segna un successo, con un -42% di aborti tra le adolescenti, analogamente a Bologna è stato approvato un progetto per prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza ripetitive. Melega: “La contraccezione riduce anche i costi sanitari”.

È di questi giorni la notizia che arriva dal Colorado sui risultati positivi del programma di distribuzione gratuita di contraccettivi, che nello Stato americano ha portato ad una riduzione del 42% degli aborti da parte di adolescenti. Una notizia che dovrebbe insegnare molto ai movimenti antiabortisti su quali siano i metodi concreti per contrastare le interruzioni volontarie di gravidanza.
La distribuzione gratuita di contraccetivi, profilattici in testa, avviene già in Francia e anche a Bologna, in alcuni periodi, si sono svolte campagne analoghe.

Sotto le Due Torri, oggi, si va oltre e si pensa a come ridurre gli aborti ripetitivi. A questo scopo, infatti, è nato un progetto per la distribuzione di contraccettivi – soprattutto spirali – a donne che hanno interrotto la gravidanza più di una volta.
Il progetto è già partito al Sant’Orsola e presto sarà operativo anche al Maggiore. A raccontarlo, ai nostri microfoni, è Corrado Melega, consigliere comunale e ginecologo: “Insieme al direttore del Distretto sanitario di Bologna, Gabriele Cavazza, abbiamo messo in piedi un progetto per contrastare la ripetitività degli aborti, che riguarda soprattutto le donne straniere”.

La somministrazione gratuita di contraccettivi, dunque, sarà destinata alle persone che hanno effettuato un aborto, ma non possono permettersi o non hanno accesso alle informazioni sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate.
“Abbiamo già acquisito un certo numero di spirali – racconta Melega – Noi abbiamo a disposizione 5mila euro, tremila subito e duemila in seguito, mentre il Sant’Orsola ha utilizzato fondi europei”.
Il 16 ottobre, inoltre, il progetto verrà illustrato all’interno di un convegno in città.

La prevenzione e la contraccezione sono anche un metodo efficace per ridurre i costi sanitari, specialmente in epoca di spending review. Regalare preservativi o spirali, infatti, costa di gran lunga meno di un intervento chirurgico, con tanto di anestesia, in sala operatoria, ma costa meno anche dell’aborto farmacologico, che attualmente si svolge solo al Maggiore e riguarda il 30% delle interruzioni di gravidanza.