Dall’8 al 14 ottobre, al Mercato Sonato e in altri luoghi cittadini, va in scena la seconda edizione di ZED Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti e organizzato da Compagnia della Quarta. ZED è una pratica di videodanza immersiva, in cui video e coreografia si uniscono e si arricchiscono reciprocamente andando a creare un’esperienza totalizzante, è un’arte specifica che nasce dall’incontro tra la tecnica della danza e la tecnica cinematografica. ZED Festival Internazionale di Videodanza è un progetto di Compagnia della Quarta in co-produzione con Cro.me. Cronaca e Memoria dello Spettacolo (Milano), COORPI (Torino) e Vitruvio Virtual Reality.

La seconda edizione: realtà virtuali e aumentate applicate alla videodanza

L’edizione 2020 di ZED Festival è dedicata interamente alle performance di realtà aumentata e virtuale e film VR a 360° applicati alla videodanza: una proposta che rappresenta un esemplare unico nel suo genere in Italia e che va ad arricchire la programmazione artistica di Bologna.
In una performance di realtà aumentata e virtuale lo spettatore assiste allo spettacolo in forma immersiva, come se fosse parte dell’opera danzata: grazie alla tecnologia, ha una visione totale e non forzatamente frontale dello spettacolo e lascia che sia il suo sguardo a guidare l’esperienza.
Il casco V/R permette infatti di immergersi in un altro mondo possibile, un’altra realtà nella quale i danzatori si muoveranno intorno al pubblico in ogni parte dello spazio. Una visione di questo tipo genera stupore perché è fuori dai canoni ordinari, come ha spiegato il direttore artistico Mario Coccetti, intervistato ai nostri microfoni.

Il Festival si apre la sera dell’8 ottobre con la proiezione in anteprima nazionale del cortometraggio Clowns, del coreografo israeliano di fama mondiale Hofesh Shechter, commissionato dalla BBC. Nel corso della serata, saranno a disposizione, in anteprima, i caschi VR per la visione del film di danza in VR a 360°.
Dal 9 all’11 ottobre, per la sezione VR/AR, ZED Festival ospita nomi di rilievo e all’avanguardia come i francesi Yoann Bourgeois e Michel Reilhac, che presentano in anteprima nazionale, la performance di realtà virtuale FUGUE VR, una danza spettacolare per un uomo che si muove su una scala che non porta da nessuna parte, un momento di assoluta assenza di gravità tra circo, danza e poesia. È un’esperienza di realtà mista da vivere attraverso un visore VR, in cui i danzatori accompagnano gli spettatori, tessendo così mondi reali e virtuali allo stesso tempo.
Sempre dalla Francia e sempre in anteprima nazionale, Gwendaline Bachini, vincitrice del premio Lumiere Award Emea (Bruxelles), presenta gli ultimi due capitoli della serie ANIMO, un ciclo di performance che unisce danza, arte, ricerca digitale e informatica.

Tra i grandi capolavori in programma segnaliamo: The Great Ghost di Yoann Bourgeois & Louise Narboni, girato all’interno del Pantheon di Parigi, una sfida alla gravità e all’equilibrio, giocata tra bellezza e paura in cui è centrale il famoso pendolo di Foucault; il pluripremiato Time Code di Juanjo Gimenez con le coreografie di Lali Ayguadé, omaggio alla danza e alla speranza, sentimentale; Bailaora di Rubin Stein, terzo e ultimo cortometraggio della trilogia Luce e oscurità, dove la forza dell’Arte si pone contro la violenza della guerra; Viàs de Vuelo diretto da Alfredo Salomon per le coreografie di Gilberto Gonzalez, un racconto epico alla conquista di se stessi in un tunnel, una riflessione con un tocco di humor sul significato della libertà nella vita umana; Ben il film di Teresa Sala prodotto da Coorpi vincitore del premio LASERFILM 2012 e del premio come miglior cortometraggio all’Ortigia Film Festival 2020.

Il programma prevede anche un ciclo di due incontri tematici. Il primo intitolato Corpi lontani, sempre presenti: nuovi contesti digitali per la danza e lo spettacolo dal vivo, è una riflessione sulle possibilità di fruizione da remoto di ogni genere di spettacolo dal vivo. I relatori Felice Cappa, Elena Cervellati, Elisa Guzzo Vaccarino, Francesca Pedroni, Stefano Barzan porranno l’attenzione sulle opportunità e le fragilità aperte dalla situazione che stiamo vivendo, per poi guardare alle ipotesi future e alle prospettive inedite che si stanno ora delineando.
Il secondo sarà dedicato al progetto “NO CRASH” (prodotto da Imegem srl) il cui focus verte su come anche la videodanza può essere strumento di sensibilizzazione verso un problema sociale come il tema degli infortuni sul lavoro. Il cortometraggio “NO CRASH” sarà proiettato in occasione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.

Per il programma completo di ZED Festival: https://www.zedfestival.org/.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MARIO COCCETTI: