Pensieri, articoli e illustrazioni. È Zacrepublic!: la rivista dei richiedenti asilo di Bologna, nata su iniziativa della cooperativa sociale Arca di Noè e dell’associazione PrendiParte. La rivista raccoglie le storie, i pensieri e le emozioni che raccontano le persone, superando l’approccio freddo basato su numeri e percentuali. L’intervista al coordinatore Michele Cattani.

Comunicare attraverso l’arte e la cultura per favorire l’integrazione. È questo lo scopo di Zacrepublic!, la rivista dei richiedenti asilo di Bologna. Nata nel marzo dell’anno scorso, la rivista è un’idea della cooperativa Arca di Noè, che gestisce diversi centri di accoglienza in città e provincia, e dell’associazione PrendiParte.
Il numero zero era stato realizzato a maggio 2016 dai ragazzi del Centro Zaccarelli. L’idea è piaciuta a tal punto che il numero uno della rivista contiene contributi provenienti da tutti i centri di accoglienza gestiti da Arca di Noè.

Alla rivista hanno lavorato operatori, ospiti, volontari, ognuno mettendo a disposizione le proprie competenze.
“Anche questo numero è un racconto plurale attraverso immagini e parole di chi vive l’accoglienza come ospite, come operatore e di chi affianca questo cammino come compagno di viaggio – si legge nell’editoriale – Per chi scrive e colora queste pagine è un’occasione per condividere percorsi e sforzi fatti per dare spazio a opportunità di esprimere, imparare, conoscere, riconoscere ed essere riconosciuti”.

Nella rivista ci sono sia articoli che illustrazioni (come nella foto ndr), ci ha spiegato Michele Cattani, il coordinatore di Zacrepublic!. La rivista è disponibile in versione web, ma sarà anche acquistabile con un’offerta libera per sostenere il progetto e per coprire le spese del prossimo numero.
Attualmente si sta lavorando sul numero due che uscirà nel mese di giugno.
“Le nostre ambizioni per il futuro – auspica Cattani – sono di raggiungere 1000 numeri”.

Ibrahim Traore