Alcuni attivisti ed attiviste sono entrati nella sede di Xm24 sgomberata l’anno scorso ad agosto dopo un pomeriggio di tensione nel parco adiacente alla struttura di via Fioravanti. Le forze dell’ordine hanno infatti paventato di chiudere il parco che era diventato un punto di ritrovo dopo la chiusura della sede di Xm24 e per reazione simbolica e spontanea in tarda serata alcuni attivisti e attiviste sono tornati “a casa”.

Xm24: l’azione spontanea e simbolica dopo lo sgombero del parco

Tutto è cominciato nel pomeriggio, quando carabinieri e vigili si sono presentati nel parchetto dietro Xm24, che dallo sgombero dell’agosto scorso è diventato un punto di ritrovo per le attiviste e gli attivisti. Le forze dell’ordine hanno utilizzato un camion dotato di braccio meccanico per togliere sedute, piante e materassi dall’area verde: in sostanza è stato sgomberato anche il parco e Xm24 ha definito l’operazione “l’ennesimo tentativo di farci scomparire”.
La rabbia per l’accanimento contro il centro sociale si è trasformata in un gesto simbolico e spontaneo. Forzate le inferriate di ferro che circondano il cantiere per il progetto di cohousing voluto dall’Amministrazione comunale, alcuni attivisti sono rientrati nella struttura, mentre altri rimangono in presidio nell’area verde.