Anche se esponenti del Partito Democratico hanno già evocato lo sgombero, Xm24 prosegue le sue attività nella nuova casa di via Ferrarese. La caserma Sani, occupata da attiviste e attivisti lo scorso 15 novembre, si animerà per tre giorni, da domani a domenica, in un’iniziativa incentrata su strumenti, pratiche e storie di autogestione, ribatezzata “Tre giorni inSani“.
Ad intervenire saranno realtà autogestite di tutta Italia e i temi affrontati spaziano dalla storia all’ecologia, fino alla moneta sociale.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANDREA DI XM 24:

Xm24: il programma dei “Tre giorni insani”

TRE GIORNI INSANI – strumenti pratiche e storie di autogestione

Venerdì 29 novembre 2019

18.00 Presentazione
18.30 Utopia e Autogestione – Digressioni con Antonio Senta
Il mio intervento analizza il concetto di utopia, nelle sue dimensioni temporali e spaziali, e l’influenza che essa ha avuto e ha nel determinare le pratiche dei movimenti libertari. Prendo in considerazione alcune fasi e alcuni pensatori e militanti esemplificativi di una visione anarchica dell’utopia a partire da fine Ottocento attraverso il secondo dopoguerra e il post-1968, giungendo ai giorni nostri.
Tale utopia va intesa in maniera diversa da molte delle utopie classiche. Non mira a definire una architettura equilibrata di un mondo ideale e rifugge da schemi fissi e soffocanti che implichino l’uniformità dell’individuo.
Si presenta sotto una diversa e duplice veste: da una parte si dà un orizzonte ideale irraggiungibile nella sua pienezza, ponendosi quindi come fattore indispensabile di un processo di mutazione che non conosce soste; dall’altra l’appellativo “utopista” indica il fatto che l’autogestione quale forma dell’anarchia sia possibile, almeno parzialmente, /qui e subito/, e sia anzi presupposto etico dei rivoluzionari sperimentare oggi l’utopia di società senza stato.
L’utopia è il “carburante” necessario alla sovversione sociale, non un unico schema di società ideale da raggiungere, ma un orizzonte composto da un’estrema varietà associativa. È quindi lo spazio dei mille modelli che esplorano le forme della libertà, con la duplice funzione di agire in senso sovversivo sull’immaginario sociale e di sperimentare nella teoria e nella pratica progetti di società libertarie ed egualitarie.
Questi progetti si concretizzano nelle varie pratiche dell’autogestione: forme molteplici di un’utopia concreta che, minoranze eretiche quali siamo, mettiamo in pratica da subito e che, allo stesso tempo, riteniamo potere essere un orizzonte desiderabile per gruppi sociali più ampi.

Cena

21.00
Forme di militanza a Bologna tra gli anni ‘70 e gli anni 2000 con Pino De Biasi – coordinamento antimperialista-antinucleare; Valerio Monteventi – esperienze degli spazi sociali

22.30 Concerto acustico con Reda

Sabato 30 novembre 2019

dalle 10.00 Inaugura il nuovo mercato di Campi Aperti!
Da sabato prossimo 30 novembre, per tutti i sabati di dicembre dalle ore 10:0 alle 17:00, saremo presenti con i nostri prodotti biologici e locali negli spazi dell’ex-caserma Sani, nuovo Spazio Pubblico Autogestito in città, al nuovo XM24.

ore 15.00 Come decidiamo? introduzione al metodo del consenso e confronto creativo. Laboratorio (30 posti)

ore 16.30 Crisi ecologica e mobilitazioni ambientali
con Salvo Torre (Università di Catania), Rivista Epidemia, Fridays For Future Bologna

ore 19.00 Tavola rotonda sulle lotte territoriali/Incontro sulle lotte territoriali
con No Tav (Nicoletta Dosio), No Tap (Francesco Palmieri), No Hub del gas – Sulmona (Ludovico D’Amato), attivist* tarantin* contro l’ILVA e altri comitati.

Cena

dalle 22
Jam armonica – arpa, clarinetto, violino, percussioni e voci
a seguire Daitone – Soul Afro Funk & Hip hop vinyl set

Domenica 1 dicembre

ore 10.30 Vivere gli spazi, abitare i territori: beni comuni, occupazioni, autogestione con Mondeggi Fattoria Senza Padroni, Ex Asilo Filangieri, Santa Fede Liberata, Scugnizzo Liberato, Forte Prenestino, Comitato ESA, Bancarotta SRL

Pranzo

ore 15.00 Laboratorio bolognese della moneta sociale: giochiamo un altro sistema? (40 posti)
Il laboratorio bolognese della moneta sociale Grano propone a tutte e tutti il Gioco dell’Intercambio per capire e prendere consapevolezza del funzionamento di alcuni dei sistemi monetari nella quale potremmo trovarci o scegliere.
Attraverso dinamiche creative gli/le partecipanti potranno agire e riflettere assieme sui significati dello strumento “moneta” e cosa questi implichino nelle dinamiche sociali.
Un piccolo grande laboratorio per riflettere sul valore del denaro e di ricchezza; una piccola grande occasione per conoscere il Progetto Moneta Sociale Grano che propone alla città un esperimento di auto-organizzazione popolare e aperto, per riportare alla moneta valore di strumento a disposizione della comunità che si autodetermina nel sviluppare mutualità e reciprocità non solo nell’ambito economico ma anche in quello delle relazioni umane.

ore 15.00 Passeggiata nell’area dell’ex caserma Sani con LaBurba

ore 17.00 Assemblea di restituzione e confronto. Percorsi, forme e pratiche di autogestione.