Non c’è pace per Xm24. Il centro sociale sgomberato con le ruspe lo scorso agosto ha trovato una nuova casa il 15 novembre, occupando l’ex caserma Sani in via Ferrarese. La proprietà, Cassa Depositi e Prestiti, si è però subito attivata a sporgere denuncia e l’iter che ha portato al sequestro preventivo, l’atto che anticipa l’intervento della forza pubblica, è già ad una fase avanzata.
Per questo motivo ieri sera, nei nuovi spazi, si è tenuta un’assemblea, che ha messo in calendario una serie di iniziative.

Xm24: le iniziative antisgombero

Già questa mattina sono ricominciate le colazioni sociali contro lo sgombero, una pratica che attiviste e attivisti avevano già sperimentato in via Fioravanti 24 e che consente loro di capire subito se stanno arrivando le camionette della celere per effettuare l’intervento.
Lunedì prossimo, 23 dicembre, alle ore 12.00, il centro sociale chiama invece a raccolta tutte e tutti per un presidio in piazza Maggiore: anche in questo caso si tratta di una mobilitazione già vista in precedenza. Vi sono poi altre iniziative in calendario, come la festa pagana di domani sera, 21 dicembre, o il cenone di capodanno del 31 dicembre che, viste le circostanze, assumeranno una declinazione in difesa dello spazio.
Nel caso arrivasse il fatidico sgombero, la “direttiva” è quella di resistere in modo creativo, proprio come avvenuto lo scorso agosto.

“L’assemblea di ieri ha però discusso anche come rilanciare – spiega ai nostri microfoni Andrea di Xm24 – e ha individuato la necessità di coinvolgere sempre più persone che costruiscano un percorso di riqualificazione dal basso. Basta nuovi hotel, nuovi supermercati, nuovo cemento. Basta la svendita a privati di patrimonio pubblico e la riqualificazione intesa come gentrificazione”.
Per questo motivo per il 9 di gennaio è convocato un primo appuntamento rivolto a chi intenda costruire questo percorso. Il luogo dell’incontro è proprio la caserma Sani. “Se non ci saremo più, la faremo lì lo stesso”, osserva l’attivista.

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