Arriva alla sua quarta edizione la rassegna di eventi a sfondo musicale #wunderkammer organizzata dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, che mira a valorizzare il complesso patrimonio costituito dalle raccolte permanenti di beni musicali, librari e artistici.

La rassegna si pone come un unico contenitore in cui si integrano esperienze diversificate tra concerti, narrazioni musicali e visite guidate realizzate con realtà del mondo musicale operanti sul territorio e non solo. La nuova edizione, in programma dal 15 febbraio al 21 giugno 2020, si compone di un ricco palinsesto di 33 appuntamenti articolati in quattro diverse sezioni tematiche: “Com’è fatto?” la musica vista da dentro, “Variazioni” le visite che non ti aspetti, “#wk” narrazioni musicali e “Insolita” la musica che non ti aspetti.

wunderkammer inaugura la stagione

Il Museo della Musica di Bologna, sempre più conosciuto e frequentato, come spiega il presidente di “Istituzione Bologna Musei”, Roberto Grandi, apre con #wunderkammer una stagione di eventi volti alla valorizzazione reciproca di ciò che è conservato nel museo e gli artisti che partecipano agli appuntamenti. Jenny Servino, responsabile del “Museo internazionale e biblioteca della musica”, aggiunge che ci sono tre tipi di pubblico che frequentano i musei bolognesi ovvero i turisti, le scuole e il pubblico che partecipa agli eventi; con l’aumento della richiesta quindi l’offerta aumenta e oltre alla presentazione di eventi come quello appena iniziato, che svelerà i segreti delle collezioni del museo della musica attraverso lo storytelling e la scelta di oggetti specifici e particolari, l’Istituzione Bologna Musei organizza laboratori propedeutici all’educazione artistica e musicale anche dei più giovani.

La rassegna che per i prossimi cinque mesi trasformerà il Museo internazionale e biblioteca della musica in una stanza delle meraviglie, dal termine tedesco da cui prende il titolo questa serie di eventi che viene usato per indicare particolari ambienti in cui, dal XVI secolo al XVIII secolo, i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche intrinseche ed estrinseche, è stata curata da Enrico Tabellini che afferma: “Perché visitare il museo? Perché certe cose si possono fare e trovare solo qui”. Quasi tutti gli eventi sono gratuiti, ma dato lo spazio limitato della sala concerti, è consigliata la prenotazione tramite il sito dove si potranno trovare tutte le informazioni anche per ciò che riguarda il programma completo degli appuntamenti e il prezzo delle visite di “Variazioni” e dei concerti di “Insolita”.

La musica vista da dentro

Questa edizione si apre con gli incontri con i costruttori di strumenti che, conducendo il pubblico in un viaggio “dentro” la musica alla scoperta delle straordinarie proprietà del legno, delle forme modellate da secoli di tecniche, stili e sapienza artigianali, sveleranno la storia degli strumenti ad arco, i segreti della costruzione del cornetto e dell’organo ad ala costruito dal maestro organaro Nicola Ferroni, che sarà ospite del museo e protagonista in diversi concerti della rassegna.

Novità di quest’anno sono le visite che è difficile definire semplicemente guidate: all’interno degli appuntamenti domenicali di “Musica da vedere” saranno a disposizione del pubblico in visita diversi esperti del museo che risponderanno alle loro domande. Di particolare rilevanza sono gli appuntamenti di domenica 22 marzo per la visita sonata che a 300 anni dalla morte va alla riscoperta dell’interprete e compositore bolognese Pietro Degli Antonii e quello di domenica 5 aprile per la visita danzata che, condotta da Enrica Sabatini, trasformerà il museo in una “scena del Gattopardo” dove i partecipanti potranno ricreare l’atmosfera e le coreografie originali di una danza d’epoca.

wk narrazioni musicali

Questa sezione è dedicata alla scoperta dei segreti della collezione del Museo della Musica e si aprirà a febbraio con gli incontri di ri-Creazioni, in collaborazione con Associazione Athena Musica-Università di Bologna, in cui verranno raccontate le storie dei valori comuni degli strumenti del museo ricreando nella mente di chi ascolta quella parte dimenticata del passato che ci appartiene. Marzo invece sarà dedicato alle proposte editoriali su Bach, Verdi e Mascagni, da non perdere l’appuntamento sabato 28 marzo con l’anteprima de “La Corda Spezzata”, musical barocco ispirato alla vita di Alessandro Stradella. Di particolare importanza in questa sezione gli interventi del professor Gozza e del professor Bianconi entrambi del dipartimento di musica presso l’Università di Bologna che accompagneranno il pubblico alla scoperta della fiorente editoria musicale italiana. Rilevante anche la partecipazione dei giovani del Conservatorio di Bologna che accompagneranno con piccoli concerti alcune delle presentazioni.

A chiudere il corposo programma degli eventi di #wunderkammer saranno i concerti di Insolita in cui i tesori musicali del museo e della biblioteca tornano a (ri)suonare. Tutti i programmi di concerto sono infatti scelti in quanto collegati a un manoscritto, un’edizione a stampa, una lettera, un dipinto appartenenti alle collezioni del museo. Particolarità di queste esibizioni è il quarto d’ora anti-accademico, segnalato sul programma, che consiste in un momento in cui gli esperti del museo mostreranno al pubblico uno dei pezzi unici della collezione legato all’opera musicale che verrà eseguita. La rassegna si aprirà ad aprile con il Duo Savigni per proseguire poi con l’appuntamento del Respighi Project dell’Orchestra del Baraccano.

Da non perdere il concerto di venerdì 15 maggio di Sensus, uno spettacolo originale per i 500 anni dalla nascita di Raffaello Sanzio con testi e musiche di compositori del Rinascimento italiano, ma soprattutto con l’utilizzo di strumenti ricreati dal maestro liutaio Michele Sangineto a partire dalle opere del genio di Urbino. Da segnalare poi anche l’originalissimo programma de Il Paradiso 1616 sul repertorio italiano per trombone rinascimentale, violino e organo che eseguiranno brani recentemente riscoperti in biblioteca da Matteo Tessori tra i quali si trova anche lo stesso spartito scelto come copertina del pamphlet di #wunderkammer. Ed infine, il Vivaldi “stravagante” degli Invaghiti, che si esibiranno con pezzi meno conosciuti del grande compositore e violinista, ed una masterclass excursus sul madrigale condotta dallo straordinario Gualaburno Ensemble.

La rassegna terminerà ufficialmente il 21 giugno con quella che il curatore artistico di #wunderkammer: il museo delle meraviglie, Enrico Tabellini, ha definito una festa della musica a sorpresa.

Virginia Rigobianco

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ENRICO TABELLINI: