Vi siete mai chiesti da dove viene il nome della band Wolf Alice?

Se avete visto Trainspotting 2, ricorderete sicuramente Silk, brano contenuto nell’album d’esordio My Love Is Cool, datato 2015.

Il testo, ribelle e diretto, è solo uno dei tanti del gruppo alternative rock londinese, che riesce a parlare ad un pubblico estremamente ampio, mettendo insieme speranze, inadeguatezza e rabbia di più generazioni.

Wolf Alice, dal libro ‘La camera di sangue’

Infatti il brano si mostra perfettamente in linea con lo spirito del gruppo, il cui nome si ispira ad una delle dieci fiabe contenute nell’ antologia di racconti della scrittrice inglese Angela Carter, La camera di sangue (1979).

Il libro della Carter è una riscrittura che stravolge alcuni dei più noti racconti al femminile della tradizione occidentale: nessun principe azzurro, nessun lieto fine. Al contrario, la protagonista per superare difficoltà e malesseri, fa sempre leva sulle proprie forze e sulla propria determinazione. Così, l’eroina dell’ultimo racconto, Lupo-Alice (o, meglio, Wolf Alice), dopo essere stata allevata da un’ insolita famiglia di animali, si ritroverà sola a fronteggiare un duca malvagio.

Anche la protagonista di Silk è sicuramente una donna alle prese con una realtà che ha poco di provvidenziale, in cui Dio non ha mai allungato la propria mano in tempo, “God never reached out in time”, come recita il coro, ma resta l’amore che è un salvatore, “There is love that is a saviour”.

Insomma, se vi siete domandati che significato avessero questo ed altri brani della band londinese, ecco un fondamentale punto di partenza. All’ascoltatore, non resta che lasciarsi cullare dalle note e aggiungere la propria interpretazione.

Francesca Anfosso