La fruizione di esperienze in realtà virtuale può costituire una forma espressiva capace di mescolare cinema, videogioco e arte. È proprio dalle opere di due artisti visuali che nasce Vrums, progetto unico che fa rinascere alcune installazioni visuali in versione videoludica, simulativa e non solo, paragonabile per certi aspetti a un sogno nella sua parte più immersiva, come dichiarato ai nostri microfoni da Simone Salomoni, uno dei due fondatori del centro.

L’esperimento nasce a partire dal 2013, quando dopo diverse esposizioni in prestigiosi contesti come il MAXXI e la Triennale di Milano i due artisti decidono di dare seguito alle proprie creazioni e, ispirandosi ai progetti osservati all’estero, creano il centro Vrums. Si tratta di uno spazio dedicato interamente alle esperienze in realtà virtuale, con la possibilità per il visitatore di scegliere il proprio percorso tra una selezione di oltre 100 giochi in realtà virtuale, più di 50 esperienze educative e oltre 50 film in realtà virtuale, alcuni dei quali già presentati alla mostra del cinema di Venezia, con 10 postazioni per la VR e un’arena multiplayer.

Ciò che caratterizza i contenuti di Vrums è la resa immersiva, fisica e performante, sia per quanto riguarda i simulatori di guida, sia i videogames di genere “sparatutto” che le opere audiovisive. Sempre ai nostri microfoni, Simone descrive infine le attività più nello specifico: “Al mattino il nostro centro (Via Zaccherini Alvisi 8) si dedica alle partership con l’università e stiamo per attivare un programma per le scuole superiori. Al pomeriggio invece è aperto al pubblico dalle 15.00 alle 23.00, accessibile su prenotazione o meno. Si può partecipare a session di realtà virtuale insieme ai propri amici ed è possibile anche regalare l’esperienza, sia ludica che artistica, tramite una gift card ordinabile dal nostro sito”

ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONE SALOMONI: