Ha sollevato polemiche il voto dell’Italia al Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu della settimana scorsa. Nella discussione di una risoluzione contro gli embarghi unilaterali, che durante la pandemia stanno mettendo in ginocchio le popolazioni dei Paesi destinatari di quelle sanzioni, il nostro Paese ha votato contro. A farne le spese, dunque, sarà anche Cuba, che da decenni subisce il “bloqueo” voluto dagli yankee e, a quanto pare, anche dai loro fedeli alleati atlantisti.

Eppure proprio Cuba, un anno fa, non aveva esitato a mandare in Italia 53 medici altamente specializzati della brigata “Henry Reeve”, per dare una mano a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, in particolare in Lombardia, la regione più colpita.
Un gesto concreto di solidarietà, dunque, che non è stato ricambiato, nemmeno in seguito agli appelli del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e di Papa Francesco, che chiedevano di rimuovere le sanzioni.

Voto contro Cuba, la reazione dell’associazione di solidarietà

Tra le tante reazioni indignate per il voto italiano si annoverà anche quella dell’associazione “La Villetta” di solidarietà con Cuba. Ai nostri microfoni il presidente Mauro Collina parla di «un cinismo vergognoso» e non esclude che nei prossimi giorni le tante associazioni che hanno stretto relazioni con Cuba nel nostro Paese possano organizzare iniziative di protesta.
In ogni caso è chiara la lettura che si può dare al voto italiano: una fedeltà e subalternità a Washington e al Patto Atlantico, la Nato. «Non pensiamo che con Joe Biden cambierà qualcosa», sottolinea Collina. E la lettura del voto italiano come espressione del rispetto dei diritti umani si scontra contro gli affari che il nostro Paese continua a fare coi dittatori, come ad esempio quello egiziano.

Oltre alle motivazioni geopolitiche, però, chissà se c’è anche un pizzico di invidia nei confronti del Paese del centroamerica o la preoccupazione che possa ancora rappresentare un modello.
Non a caso, mentre l’Italia continua ad essere impantanata nella pandemia e mentre anche il governo “dei migliori” guidato da Mario Draghi non sta dando una bella immagine delle proprie capacità, imbrigliato nel pasticcio dei vaccini, Cuba ne ha invece sviluppato uno proprio, il Soberana, che ha anche detto di voler donare ad altri Paesi.
«Un mese e mezzo fa – racconta Collina – abbiamo scritto al Ministero della Salute chiedendo che, dal momento che stiamo acquistando vaccini da tutti, anche il russo Sputnik parrebbe, l’Italia acquisti anche il vaccino cubano. Ovviamente non abbiamo avuto risposta».

ASCOLTA L’INTERVISTA A MAURO COLLINA:

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