Mentre bambine e bambini si misurano con le difficoltà di una scuola che ha riaperto ma in cui dovranno mantenere le distanze e attenersi ad altre restrizioni a causa del Covid, l’edizione 2020 di Visioni a Catena sarà proprio dedicata a loro e ai loro sogni, alla loro salute, al loro diritto a muoversi in autonomia anche in città e a stare all’aria aperta.
“Avevamo scelto questo tema ben prima del lockdown”, spiega ai nostri microfoni Silva Fedrigo di Rodaggio Film, che insieme alla Velostazione Dynamo e a Cinnica ha organizzato l’evento.

Il mini-festival si svolgerà in due giornate, quella del 16 e quella del 22 settembre, prevalentemente nel Parco della Montagnola, sarà inserito all’interno della Settimana Europea della Mobilità e aprirà idealmente Bologna City Bike.
“Visioni a Catena è un festival multidiscplinare – continua Fedrigo – che mette insieme cinema, arte, laboratori e narrazioni, storie di bici, per parlare e incontrarsi attorno alla cultura della mobilità sostenibile con il piacere della socialità e veicolando dei messaggi in un modo particolarmente efficace”.

Bicicletta e bambini, un ripensamento della mobilità e della città

Dopo aver affrontato nella prima edizione il tema dell’emancipazione femminile attraverso la bicicletta, il focus di Visioni a Catena 2020 sarà proprio su bambine e bambini. Oltre a laboratori, mostre e spettacoli destinati a loro, il tema verrà declinato anche attraverso due anteprime cinematografiche nazionali e un convegno.
“La prima anteprima, proiettata mercoledì 16 settembre – racconta l’organizzatrice – è un documentario realizzato di crowd sourcing da una regista statunitense e affronta il tema della cargo bike”. Liz Canning è infatti la regista di”Motherload“, un lavoro dedicato a mobilità sostenibile e genitorialità che sta ottenendo riconoscimenti e una crescente attenzione internazionale.

Completamente diverso il contesto del secondo documentario in anteprima nazionale, “Cycling Angels” di Paul Chu, che racconta una storia di empowerment attraverso un lungo viaggio in bicicletta a Taiwan, intrapreso da un gruppo di bambini tra gli 8 e gli 11 anni provenienti da famiglie in difficoltà dell’istituto XI-Yi presso il quale sono temporaneamente in affido.
Uno degli appuntamenti che non si terranno in Montagnola, ma nel Cortile Guido Fanti di Palazzo D’Accursio, andrà in scena il 16 settembre alle 19.00. Si tratta del convegno “Giocare, correre e pedalare in città: libertà di essere bambini”, nel quale si discuterà proprio di una città e di una mobilità a misura dei più piccoli, quindi più sicura per tutte e tutti.

Il programma completo di Visioni a Catena 2020 è disponibile qui.

ASCOLTA L’INTERVISTA A SILVA FEDRIGO: