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Nell’ex sede di Piazza Grande e polizia municipale in via Libia doveva sorgere un parco, alloggi di edilizia sociale ed esercizi di vicinato, ma il Comune ora vuole un’area commerciale. Le ragioni di Orioli: “Presidio e sorveglianza”. Coalizione Civica sonda il parere dei cittadini al mercato del martedì a Vag61 e il 5 giugno al mercato di via Bentivogli. L’intervista a Marco Trotta.

Non più abitazioni, tra cui anche quelle di edilizia sociale, non più piccoli esercizi di vicinato e nemmeno un piccolo parco. Nell’area ex-Atc di via Libia che fu sede di Piazza Grande e della polizia municipale gli interventi previsti dal Poc (Piano Operativo Comunale) cedranno il passo ad un supermercato.
Lo denuncia Coalizione Civica, che si dice contraria al cambio di destinazione d’uso voluto dal Comune e inizia a sondare il parere dei cittadini della zona, sia al mercato del martedì a Vag61, sia il 5 giugno al mercato della Cirenaica, in via Bentivogli.

La conferma del piano arriva dalla stessa giunta. L’assessora all’Urbanistica Valentina Orioli ha spiegato che “dal punto di vista tecnico sono già state eseguite tutte le verifiche sulle matrici ambientali che un uso commerciale richiede. L’approvazione di tale valutazione è attualmente in fase di rilascio da parte del settore Piani e Progetti Urbanistici”.

L’obiettivo di fondo è quello di stringere i tempi, dal momento che la costruzione di un supermercato avrebbe un destino più certo rispetto a una soluzione mista tra residenziale e piccolo commercio. Politicamente, però, l’operazione viene giustificata dalla stessa assessora con il refrain della lotta al degrado: “costituisce un buon presidio per tutta la zona in cui è inserito, ed è utile per l’attività di sorveglianza che generalmente questo tipo di esercizi svolgono anche fuori dall’orario di apertura, ad esempio attraverso il sistema di videosorveglianza”.

È opinabile che un supermercato possa costituire un presidio meglio dei negozi di prossimità – afferma ai nostri microfoni Marco Trotta, consigliere di Quartiere al San Donato-San Vitale per Coalizione Civica – così come è opinabile che un intervento del privato vada sempre a buon fine“.
Trotta riporta la risposta del presidente di Quartiere, Simone Borsari, che ha fatto presente che lo stesso Poc prevedeva la possibilità di cambiare destinazione d’uso qualora la strada individuata inizialmente non fosse stata percorribile. “Si parla tanto di bilancio partecipativo – sottolinea il consigliere – ma alla cittadinanza non è stato chiesto cosa vorrebbero in quella zona. Con tre ipermercati nel raggio di poche centinaia di metri, dubito che avrebbero voluto un certificato”.