Sono passati 40 anni dalla sera del 27 giugno 1980, quando un missile abbatté il Dc-9 Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo sui cieli di Ustica. L’azione bellica in tempo di pace provocò la morte di 81 persone, tra passeggeri ed equipaggio, per i quali non si è ancora ottenuta piena verità.
Nel quarantesimo anniversario le commemorazioni dell’associazione dei parenti delle vittime e delle istituzioni – Comune, Regione e MAMbo – dovranno adeguarsi alle limitazioni imposte dal Covid-19, ma non rinunceranno a ricordare la strage.

Ustica: il programma delle iniziative

Il quarantesimo anniversario della strage vedrà la presenza del presidente della Camera, Roberto Fico, che sabato sarà a Bologna per partecipare alle commemorazioni. Fico, in particolare, parteciperà all’incontro con i familiari delle vittime che si terrà sabato alle 10 nella sala del Consiglio comunale. Oltre a Merola e Bonfietti, ci saranno anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore comunale di Palermo Paolo Petralia Camassa delegato dal sindaco Leoluca Orlando.

Dopo l’incontro istituzionale a Palazzo D’Accursio, ci si trasferirà al Museo per la memoria di Ustica dove Fico aprirà il convegno “Cosa avremmo saputo noi di Ustica senza la stampa?“, organizzato dall’Associazione dei parenti delle vittime in collaborazione con la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi). “Il 2020 è sicuramente un anno importante per questa città e per il nostro Paese, un anno in cui l’esercizio della memoria coltivato in questi 40 anni assume ancora più rilievo”, sottolinea Merola, ricordando che cade il 40esimo anniversario sia della strage di Ustica che di quella alla stazione del 2 agosto.

Le vere protagoniste delle commemorazioni della strage, però, da alcuni anni sono l’arte e la cultura. Anche quest’anno, nonostante le limitazioni imposte dal coronavirus, si svolgerà la rassegna “Attorno al museo”, a partire dal 27 giugno.
Tra gli appuntamenti contenuti nel programma, l’inaugurazione della mostra “Nino Migliori, Stragedia”, prevista alle 18.00 nell’ex chiesa di San Mattia.
Il 7 luglio, gli effetti personali ripescati nel mar Tirreno permetteranno di interrogarsi sul senso delle cose materiali e di come questi frammenti facciano emergere sentimenti profondi, affetti e la voglia di combattere ancora, grazie al testo originale teatrale di Massimo Salvianti “Un abito chiaro”, interpretato da Amanda Sandrelli accompagnata al pianoforte da Rita Marcotulli.

Il 14 luglio, grazie alla collaborazione con Bologna Jazz Festival, è in programma il concerto originale “Mirra-Kone Duo” che vede sul palco Pasquale Mirra, uno dei più interessanti vibrafonisti della scena musicale internazionale e Kalifa Kone, talentuoso polistrumentista maliano.
Il 24 luglio le canzoni del 1980 e il tempo percepito nella pienezza di quattro decenni, che rappresentano il passaggio dalla spensieratezza alla maturità e quello del tempo sospeso, congelato e pesantissimo di una crescita negata, saranno oggetto delle coreografie di “A Love Song”, un progetto di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio, che vedrà sul palco i danzatori Simona Bertozzi e Daniele Albanese accompagnati dalla voce di Angela Baraldi e dalle composizioni sonore di Daniela Cattivelli.

Il 10 agosto la tradizionale notte di San Lorenzo si intitola “Dispersi – un ponte di poesia tra Bologna e Palermo”. A Bologna con la regia di Pietro Floridia gli attori di Cantieri Meticci, originari delle più disparate provenienze, si muoveranno in una scenografia fatta da grandi reti da pescatori, simbolo di interrelazioni e trame, realizzate dai cittadini in diversi laboratori partecipati. Nello stesso tempo a Palermo Stefano Randisi, Enzo Vetrano e altri attori palermitani interpreteranno, in una messa in scena originale, testi poetici dedicati alla strage di Ustica.

Bonfietti sferza la politica

A quarant’anni dalla strage mancano ancora i responsabili della strage, ma la verità giudiziaria è arrivata ad accertare che la caduta del Dc-9 fu causata da un missile sparato in un episodio di guerra aerea in tempo di pace, alla presenza di aerei militari francesi, statunitensi e libici.
“Non capisco perché l’attenzione politica sia così scarsa”, ha osservato Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, che in particolare insiste sul ruolo che ora hanno la politica e la diplomazia nel chiedere conto di quanto avvenne quarant’anni fa presso gli alleati presenti.

ASCOLTA LE PAROLE DI DARIA BONFIETTI: