Con una mostra fotografica e la presentazione di un libro, domani a Bologna si celebreranno i 70 anni dalla fondazione dell’Unicef. Interverranno anche il sindaco Merola e Walter Veltroni. Sullo sfondo le critiche diffuse per lo sgombero di famiglie con minori degli ultimi mesi. Ma la presidente del consiglio comunale Simona Lembi difende il lavoro dell’Amministrazione.

Bologna si prepara a celebrare i 70 anni dalla fondazione dell’Unicef. Lo farà domani, alle 17, con “una mostra fotografica inaugurata dal sindaco con Walter Veltroni”, spiega Nicoletta Grassi, presidente del comitato provinciale Unicef Bologna. Alla mostra parteciperà, coi suoi scatti, anche Massimiliano Sitta, fotografo bolognese e volontario di Unicef. La mostra potrà essere visitata a Palazzo d’Accursio fino al 28 febbraio.

In concomitanza con l’inaugurazione della mostra, continua Grassi, è prevista “la presentazione del libro del professor Tarozzi, ‘Dall’Intercultura alla Giustizia Sociale’, perchè le tematiche trattate  nel libro sono molto vicine a quelle del mondo Unicef”

Non manca il commento della presidente del consiglio comunale Simona Lembi. “A Bologna si celebrano insieme il 70esimo anniversario del primo voto delle donne”, che sotto le Due Torri hanno votato per la prima volta il 24 marzo 1946, mentre “l’11 novembre 1946 viene fondata questa nuova agenzia dell’Onu

“Bologna – continua Lembi – Ha sempre scelto di essere una città forte, autorevole, proprio perchè è partita con politiche per l’infanzia molto solide, pensiamo che il primo asilo comunale è nato qui, ormai più di 45 anni fa, e poi continua questa scelta di guardare con decisione ai più piccoli abitanti della città”

Quella dipinta dalla Lembi è però un’immagine che stride con le critiche che sono piovute sull’Amministrazione Comunale e sull’atteggiamento che ha tenuto riguardo agli sgomberi delle occupazioni abitative degli ultimi mesi. Sgomberi nei quali molto spesso sono stati coinvolti minori. “Credo – ha risposto la presidente del consiglio comunale – Che il Comune abbia tenuto una buona scelta, che è quella di far rispettare la legge, ma allo stesso tempo garantire condizioni di solidarietà e vivibilità”.