«L’università sta tentando di trovare delle soluzioni che di fatto non esistono» afferma Silvia Mazzaglia della Consultoria Studentesca Autogestita “MalaConsilia”.
Progetto nato nel 2017 dal collettivo la Mala Education, solo un anno fa ha ottenuto uno spazio all’interno dell’Università in via Filippo Re 2/2 che ora si vede però revocato. Da settembre infatti la Consultoria si ritrova sotto sfratto dopo un primo avviso che notificava lo sfratto e soprattutto il non rinnovo del bando per il 30 settembre.

Unibo, lo sfratto alla consultoria

A seguito di una proroga di due mesi la situazione però non è cambiata, situazione analoga anche ad altri spazi dati in comodato d’uso ad associazioni studentesche. «Ci è stato dato che in questo spazio in Filippo Re – spiega Mazzaglia – ci dovrebbero andare alcuni uffici ma abbiamo parlato con diversi tecnici amministrativi interessati al progetto e a quanto pare lo spazio non appare idoneo alle loro attività».
Tra le soluzioni presentate all’associazione, previste però per marzo e luglio e ritenute parziali dai membri della Consultoria, figura anche l’ex Veneta, un progetto che vedrebbe concentrate tutte le associazioni studentesche in un unico spazio. L’accorpamento in questione è però visto come un elemento problematico «soprattutto per la natura delle nostre attività che hanno una certa necessità di safeness, limitante per la modalità con cui si andrebbe ad accedervi perché sarebbe su prenotazione e problematico anche rispetto alle attività di sportellisti e di raccolta di testimonianze, che sarebbero molto limitante. Per questo chiedevamo all’Università uno spazio di un altro tipo, con ingresso autonomo in cui gli studenti possano sentirsi al sicuro», afferma Mazzaglia.

Proprio per dare voce e risalto a queste richieste l’associazione ha organizzato un flash mob per domani pomeriggio, alle 16:30 in Piazza Maggiore.
La manifestazione si aprirà con una serie di interventi che proveranno a illustrare la situazione, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza dettate da questo momento critico si sta vivendo.
In seguito al momento di presidio vero e proprio ci saranno anche momenti artistici con le realtà che hanno scelto di scendere in piazza per dare il loro supporto alla Consultoria. Presenti in Piazza Maggiore saranno ad esempio la Murga, il movimento per l’emancipazione e la poesia, la Casa delle Donne, il Mit e altre associazioni del territorio.
In conclusione poi, come racconta Mazzaglia, «proveremo a svolgere un’azione di vero flash mob che vada appunto a dare luce alla Consultoria e a evidenziarne l’importanza».
«La MALAConsilia – conclude Mazzaglia – per gli studenti non è un solo un posto dove poter trovare ascolto, informazioni e un primo approccio di prevenzione ma anche una vera e propria comunità».

Francesca Chiamenti

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