La data c’è ed è il 25 giugno. Sarà quel sabato, infatti, che Bologna si animerà dei colori rainbow della comunità lgbtq, insieme a quante e quanti sostengono la causa, nel corteo del Rivolta Pride.
Prima, però, molte delle realtà che fanno parte di quel percorso, iniziato l’anno scorso in concomitanza con la discussione sul ddl Zan, hanno organizzato appuntamenti ed eventi di avvicinamento, che hanno il duplice scopo di approfondire le tematiche che verranno portate in piazza e finanziare il corteo.

Rivolta Pride, gli eventi di avvicinamento al corteo

«Il percorso è iniziato poco più di un anno fa ed è una rete che tiene insieme attiviste e attivisti, associazioni e collettivi lgbtqia+ e transfemministi della città di Bologna – racconta ai nostri microfoni Babs, uno degli organizzatori – Una rete nata in concomitanza con la discussione sul ddl Zan e che ha portato fin da subito uno slogan che era e rimane “molto più di Zan”».
Bologna Pride figura anche tra gli organizzatori degli Stati Genderali, in cui realtà di tutta Italia si sono ritrovate per elaborare una piattaforma di rivendicazioni che la politica istituzionale non sembra cogliere.

I punti principali della piattaforma riguardano la decostruzione della falsa dicotomia tra diritti civili e diritti sociali, con questioni che riguardano il reddito e la casa, passando per la salute, in particolare delle persone trans, del sierocoinvolgimento, ma anche temi come l‘educazione e la formazione o la rappresentazione mediatica distorta delle persone lgbtq.
«Abbiamo moltissime istanze che saranno tutte presenti durante il corteo – sottolinea Babs – In un percorso, il Rivolta Pride, che vede nel corteo un momento di ricaduta, ma che non si ferma lì».

Prima del 25, però, molte realtà che fanno parte del percorso o lo sostengono stanno organizzando diverse iniziative. A partire dalla presentazione di domani sera, alle 19.30 alla libreria Igor, di “Ovunque. Esplorazioni cromatiche dal mondo Queer” a cura di Renape. Venerdì 10 giugno, alle 18.00 in Salaborsa, invece, Jack Halberstam presenta “L’arte queer del fallimento“.
Domenica, ai Giardini Margherita, alle 18.00, ci sarà una riunione logistica sulla gestione del corteo, preceduta, sabato 11 giugno, alle 18.30 al Cassero, dalla presentazione di “L’arte di essere Raffaella Carrà” con l’autore Paolo Armelli e Miss Pingy.

Il 15 giugno si tornerà alla libreria Igor, quando alle 19.30 verrà presentato il libro “Bestie affamate” di Emanuele Ferretti, mentre il 17 giugno, nella Sala Museale Complesso Del Baraccano, verrà inaugurata la mostra fotografica “Dansō? What is dansō?” di Marta Fanasca.
Il 18 giugno ad Ex Centrale ci sarà una festa di autofinanziamento del Rivolta Pride, mentre per il 21 e 22 giugno Il Barattolo organizza il “Torneo di Calcio Antibalilla – Pride Edition“.

ASCOLTA L’INTERVISTA A BABS:

Articolo precedenteNel libro di Murat Cinar la resistenza dei nuovi esuli turchi
Articolo successivoIl grande ritorno del Cinema Ritrovato