E’ stata un’azienda in Provincia di Bologna la prima a realizzare un’ascensore a comando vocale. In questo periodo di prolungata situazione sanitaria anomala, le precauzioni per evitare di toccare superfici condivise sono in aumento. La Nova Elevators, azienda di Crevalcore, aveva già messo a punto un dispositivo di questo tipo, che ottemperasse alle richieste di ascensori a comando vocale

Ascensore a comando vocale: utile per le categorie protette o semplicemente per chi ha le mani impegnate

In origine il progetto è stato sviluppato per chi avesse necessità dell’ascensore, ma non avesse avuto modo di utilizzare le classiche pulsantiere; come ad esempio chi ha problemi di deambulazione o limiti agli arti superiori. O ancora, in maniera più diffusa, per tutti coloro che si trovano con le mani impegnate da un passeggino o dalla spesa.

Questo periodo di emergenza sanitaria però ha reso l’ascensore a comando vocale una tutela ulteriore per limitare la diffusione di virus o batteri

Nova Elevators dispone di un team di ingegneri e tecnici specializzati in continuo fermento di idee destinate a rafforzarne la credibilità sul mercato residenziale e pubblico, con un occhio di riguardo alla ecosostenibilità: nelle fasi produttive sono impiegati macchinari a basso assorbimento energetico e l’impianto fotovoltaico da 100 kW dello stabilimento garantisce la copertura del 70% del fabbisogno energetico. La tutela della salute e la tutela ambientale, in questo caso tutto bolognese, precisamente di Crevalcore, vanno a braccetto.