Una targa che ricordi George Floyd, l’afrodiscendente soffocato dalla polizia di Minneapolis qualche settimana fa, e tutti gli oppressi. È l’iniziativa che annunciano Noi Restiamo e il circolo Granma, prevista per domani sera, giovedì 25 giugno, alle 20.00. L’intenzione è quella di creare un filo rosso tra gli Stati Uniti in rivolta e la Bolognina resistente.

George Floyd, la targa di Noi Restiamo

“Il vento di rivolta partito dagli Stati Uniti in seguito all’omicidio di George Floyd, ennesima vittima di un sistema razzista e repressivo, si sta spargendo in tutto il mondo – scrivono dal circolo Granma, Noi Restiamo – Al grido di ‘No justice, no peace’ milioni di persone sono scese in piazza per esprimere la loro esasperazione verso un sistema che, attraverso le lenti deformanti del colore, della razza, del genere, perpetua sfruttamento, violenza, ingiustizia. George Floyd è solo l’ennesima vittima della brutalità e del razzismo della polizia statunitense”.

Di qui, gli attivisti creano un parallelo con l’Italia e Bologna, in particolare con la Bolognina. “La pandemia che il mondo attraversa sta acuendo a dismisura le differenze sociali: in particolar modo i nostri quartieri, le periferie delle nostre città, sono luoghi in cui spesso povertà ed emarginazione sono condizioni reali e tangibili per migliaia di persone. Ma tutto ciò sembra invisibile a chi amministra le nostre città e a chi ci governa”.

È da questa riflessione, dunque, che nasce l’idea di realizzare una targa che ricordi Floyd e tutti gli oppressi, da affiggere in piazza dell’Unità, luogo multiculturale e simbolico per la Bolognina, dove già campeggia una targa che ricorda la battaglia svoltasi durante la lotta di Liberazione.
“Vogliamo così creare un filo rosso di solidarietà che dalla Bolognina Resistente arrivi nelle città degli Stati Uniti e di tutto il mondo, contro ogni sopruso del potere, contro ogni forma di discriminazione”, scrivono ancora gli organizzatori.

Il percorso scelto, dunque, è dal basso e non ha interessato direttamente le istituzioni, che al contrario sono al centro delle critiche di Noi Restiamo.
Per legittimare l’azione che verrà compiuta domani sera, gli organizzatori hanno raccolto centinaia di firme di sostegno, sia nel quartiere che in città, ed invitano tutte e tutti alla posa e alla scopertura della targa, previste per domani sera alle 20.00.

ASCOLTA L’INTERVISTA A SABRINA DI NOI RESTIAMO: