Nel giorno di inizio della cosiddetta “Fase 2”, l’analisi settimanale che lo storico Luca Alessandrini sulle nostre frequenze affronta diversi temi, dalla legislazione emergenziale agli attacchi strumentali di Matteo Renzi e Matteo Salvini, fino allo scacchiere internazionale con le tensioni tra Stati Uniti e Cina. Il punto principale dell’analisi è quello che riguarda la legittimità costituzionale dei provvedimenti presi dal governo italiano, che è stata messa in discussione da autorevoli esponenti della Corte Costituzionale.

Faq e Costituzione non sembrano “congiunti”

Alessandrini sottolinea quanto hanno evidenziato diversi giuristi a proposito della strategia che il governo Conte sembra aver intrapreso. Da un lato, infatti, si procede con una decretazione d’urgenza, continuando ad esautorare il Parlamento, dall’altro si affida alle faq (Frequently Asked Questions), le risposte alle domande più frequenti, l’interpretazione di misure articolate, complesse, spesso ambigue e contraddittorie, che però comportano per i cittadini il rischio di pesanti sanzioni amministrative. Ciò, come si è visto, si traduce in una estrema discrezionalità nelle mani delle forze dell’ordine, ma a monte rappresenta un problema giuridico.

Alessandrini, citando le riflessioni del giurista Vladimiro Zagrebelsky, sottolinea che le alternative nel gestire la situazione emergenziale possono essere solo due: “Siamo una società che si affida ad una normativa rigida, con regole e punizioni per chi viola le regole, o siamo una società che può affidarsi al senso civico dei cittadini? La via di mezzo non è possibile”.
Il governo italiano sembra non aver effettuato una scelta tra queste due alternative e si barcamena ponendo l’accento talora su una, talora sull’altra opzione.

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