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Dopo le elezioni legislative, tra due settimane la Tunisia eleggerà il Presidente della Repubblica. Ennahda, il partito islamico non ha dato indicazioni di voto, e pare probabile la vittoria del leader del partito di maggioranza Nidaa Tounes. Sebastiani racconta un paese in evoluzione che si è ripreso lo spazio pubblico dopo vent’anni di regime.

La piazza ha avuto un ruolo fondamentale nella rivolta che ha portato alla fuga di Ben Ali, il dittatore tunisino, dal paese. La piazza è simbolica che parla di riappropriazioneia degli spazi pubblici. Quelle migliaia di persone nel centro di Tunisi erano la dimostrazione che la rivolta, passando per i social network, si palesava diventando pubblica. Non è un aspetto secondario in un paese, la Tunisia di Ben Ali, che vedeva nel controllo degli spazi pubblici, la sua caratteristica più importante.

Di questo, e tanto altro, parla il nuovo libro di Chiara Sebastiani, docente alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. L’opera, edita da Pellegrini Editore, ha un titolo profondamente simbolico: “Una città, una rivoluzione -Tunisi e la riconquista dello spazio pubblico.”

“Nella Tunisia di Ben Alì -racconta Sebastiani- l’imponente apparato poliziesco rendeva praticamente imnpossibile la critica al potere. Mai un tunisino si sarebbe sognato di parlare di politica in un caffè o in un taxi.” La riconquista dello spazio pubblico, dunque, passa anche, in Tunisia come in altri paesi, per la piazza, come metafora della libertà di parola.

Chiara Sebastiani presenterà il libro martedì 11 alle 18, alla Biblioteca Amilcar Cabral